“Vuole il Ponte in Sardegna…” ​Così Prodi “ride” di Renzi

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Romano Prodi è uno dei politici di più lungo corso del nostro Paese. Ha attraversato la storia politica italiana e ha vissuto personalmente alcuni degli scenari chiave della Repubblica Italiana, avendo preso parte attivamente alla scena politica fin dalla fine degli anni Settanta. In tutti questi anni di attività, Romano Prodi ha vissuto personalmente ciò che oggi sta accadendo tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte, vicini alla rottura definitiva e alla crisi di governo.

Quello che sta avvenendo mi ricorda tante cose. Quando io mi trovai nel mio primo governo con Bertinotti io tentavo di mediare ma lui aveva un altro obiettivo: a me sembra che Renzi abbia assolutamente lo stesso obiettivo di Bertinotti, cioè rompere“, ha detto Romano Prodi intervistato da Giovanni Floris a Di martedì, il programma su La7. L’economista fa riferimento ai fatti dell’ottobre 1998, quando Fausto Bertinotti si guadagnò l’appellativo di picconatore durante il primo governo a guida di Romano Prodi. Con la sua manovra, il segretario di Rifondazione Comunista diede in là a una scissione del suo partito con l’uscita di Armando Cossutta e la nascita dei Comunisti Italiani. Fausto Bertinotti il 4 ottobre 1998 dichiarò il passaggio di Rifondazione Comunista all’opposizione e Cossutta si oppose. A quel punto, Romano Prodi chiese la fiducia al Parlamento, che non arrivò per un solo voto: furono 312 i sì e 313 i no. A quel punto, il presidente del Consiglio salì al Quirinale e rassegnò le sue dimissioni, ponendo le basi per un nuovo governo di centrosinistra che venne guidato da Massimo D’Alema.

Quando in una coalizione un partito vede che la stessa in qualche modo gli toglie voti. Più va meglio la coalizione più il partito ha dei problemi, allora reagisce prima che sia troppo tardi, è questo il fenomeno che avviene“, ha spiegato Romano Prodi. “In questi giorni Renzi ha detto anche tante cose giuste no? Ma ogni proposta che veniva accettata, lui alzava l’asticella. Se Conte avesse detto ‘Mi vesto da muratore e vado subito a costruire il ponte sullo Stretto‘, Renzi avrebbe detto: ‘Ma bisogna fare anche il ponte per la Sardegna’“, ha detto l’economista, spiegando con un esempio quello che si sta verificando in questi giorni. L’esecutivo di Giuseppe Conte, infatti, ha preparato la nuova bozza del Recovery plan seguendo le indicazioni di Italia Viva, che però ieri ha annunciato l’astensione dal voto perché nella stessa non era presente, almeno in parte, il Mes.



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