Veltroni bacchetta Conte: “Chi governa deve coinvolgere l’opposizione”

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Giuseppe Conte avrebbe dovuto coinvolgere di più l’opposizione, soprattutto in un periodo delicatissimo come quello che sta attraversando l’Italia, stretta tra una crisi sanitaria e una economica. Il premier ha invece scelto di interpretare il ruolo di solista, con Dpcm annunciati senza prima consultarsi con il centrodestra e poca voglia di collaborare con i leader di Lega, Forza Italiae Fratelli d’Italia.

L’affondo di Veltroni

L’atteggiamento di Conte non è certo passato inosservato. I partiti di opposizione hanno più volte fatto capire al premier di voler essere consultati in merito a provvedimenti pesanti, come ad esempio quelli riguardanti chiusure o limitazioni varie. Tra coloro che hanno puntato il dito contro Conte troviamo anche Walter Veltroni.

L’ex sindaco di Roma, nonché segretario nazionale del Partito Democratico, ha stupito tutti criticando il presidente del Consiglio nel corso della trasmissione Otto e Mezzo, condotta da Lilli Gruber e in onda su La7. “Giuseppe Conte non deve telefonare al leader dell’opposizione cinque minuti prima di una conferenza stampa”, ha affermato Veltroni.

La pecca più grande dell’ormai ex avvocato del popolo è una: non collaborare i suoi rivali politici, come invece dovrebbe fare per lanciare un segnale forte ai cittadini. L’impressione data da Conte è invece quella di un uomo solo in cabina di regia. Il problema è che l’Italia è alle prese con una tempesta senza precedenti, la pandemia di Covid-19, e per superare questo momento difficile servirebbe la partecipazione di tutti i leader politici.

Coinvolgere l’opposizione

Non a caso Matteo Salvini si era lamentato per quanto fatto da Conte domenica scorsa. Anziché spiegare pazientemente all’opposizione il contenuto del Dpcm, il premier aveva pensato bene di avvertire il leader della Lega con una telefonata di appena un minuto poco prima di andare in onda in diretta tv e annunciare agli italiani le ultime misure anti Covid.

Dopo mesi che facciamo proposte su lavoro, scuola, cassa integrazione e sanità, inascoltati, una telefonata di 60 secondi stasera alle 21:31, prima di andare in diretta tv. Non è questo il mio concetto di collaborazione“, aveva dichiarato Salvini, senza nascondere una certa irritazione.

Tornando a Veltroni, l’ex sindaco della capitale ha dato ragione a Salvini ma, allo stesso tempo, lo ha rimproverato. “Il premier ha sbagliato ma Salvini deve cambiare tono. Ieri ha superato il limite di civiltà dicendo che Conte e Lamorgese hanno la responsabilità di quanto accaduto a Nizza. Bisogna essere all’altezza della situazione“, ha affermato.

In ogni caso Veltroni ha terminato la sua disamina sottolineando che “l’attitudine di chi governa deve essere quella di coinvolgere l’opposizione“. “Se poi questa non vuole partecipare pagherà il prezzo del suo atteggiamento. Gli italiani si aspettano che tutti diano una mano, per questo io ho anche delle riserve su un’eventuale crisi di governo, non credo che sia opportuno aprirla adesso“, ha concluso.



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