Vaccini: medici no-vax sospesi al lavoro a San Marino

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(ANSA) – BOLOGNA, 25 NOV – Alcuni medici sospesi dall’Ordine
perché non vaccinati e contrari alle vaccinazioni, hanno
continuato ad esercitare nella Repubblica di San Marino. Almeno
fino a che le autorità sanitarie della Repubblica del Titano non
se ne sono accorti e li hanno, a loro volta sospesi. Come
riporta la stampa locale, c’è un un’indagine dei carabinieri dei
Nas, che stanno analizzando la lista dei medici sospesi, che ha
incrociato quanto avvenuto nei giorni scorsi a San Marino.
    Il problema è innanzitutto di natura burocratica. A San
Marino, infatti, per un medico l’iscrizione all’Ordine non è
obbligatoria. Inoltre, non facendo parte dell’Ue, non è
collegata al sistema di alert che in tempo reale condivide il
nome di tutti i medici europei sospesi. L’ordine sanmarinese,
quindi, ha dovuto verificare uno per uno lo status dei medici
stranieri che hanno fatto visite negli ambulatori privati e che,
per alcuni giorni, hanno potuto approfittare di questo buco nei
controlli per continuare a lavorare. Una volta verificata la
sospensione in Italia, lo stesso provvedimento è stato
immediatamente applicato anche a San Marino.
    La questione è particolarmente sentita anche perché San
Marino confina con la provincia di Rimini, un territorio dove la
contrarietà ai vaccini è particolarmente pronunciata, a
cominciare proprio dai medici. L’ordine di Rimini, infatti, ne
ha sospesi 47 su 2.200 iscritti, circa il 2%, una percentuale
più che doppia rispetto alla media nazionale. E che rispecchia
l’andamento dei vaccini in provincia, dove la copertura è al 78%
della platea dei vaccinabili, contro una media regionale
dell’88%. (ANSA).
   


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