Tennis: Kyrgios,ho vissuto cose peggiore di Osaka ma senza elogi

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(ANSA-AFP) – WASHINGTON, 02 AGO – Il tennis ha portato Nick
Kyrgios a vivere momenti oscuri ben prima che la collega Naomi
Osaka sollevasse il tema della salute mentale. Lo ha raccontato
lo stesso ventiseienne australiano, parlando con un po’ di
incertezza del suo futuro, dopo aver giocato solo cinque tornei
da marzo 2020. Ora è al Citi Open di Washington, dove nel 2019
ha conquistato il più recente dei suoi sei titoli Atp, e si
definisce “un giocatore part-time”. “È strano essere tornato.
    Non mi manca più come prima – ha raccontato -. Sento
l’atmosfera, come se a ogni torneo potesse essere la mia ultima
volta. Ho una strana sensazione riguardo alla mia carriera al
momento. Ma amo il fatto di essere tornato, di rivedere i miei
amici”.
    Parlando della forza necessaria per sostenere la pressione,
Kyrgios ha detto di ritenersi “resiliente”. “Se non fossi stato
così, con tutte le schifezze che ho ricevuto dal circuito, dai
fan, da tutto, avrei potuto… Sono caduto in posti per i quali
ora persone come Naomi Osaka parlano di salute mentale, e dal
mio punto di vista erano venti volte peggiori – ha dichiarato il
tennista -. Questo sport avrebbe potuto portarmi in posti bui, e
per un po’ è successo. Per un diciottenne è mentalmente dura
essere uno dei giocatori più conosciuti in Australia, martellato
dai media. Non è facile. Ora ho 26 anni, sono abbastanza grande.
    So che sono tutte cavolate”.
    Di fronte agli elogi per il coraggio di Osaka per il ritiro
dal Roland Garros e Wimbledon, Kyrgios si è rammaricato di non
aver ricevuto altrettanto supporto in passato. “Altri godono di
ottima stampa. Non ricevono messaggi di odio, multe ridicole per
aver lanciato una pallina fuori dallo stadio né per una
violazione del codice” ha aggiunto, parlando del futuro senza
particolari certezze: “Non sto cercando di scalare il ranking o
di vincere qualche torneo. Affronto giorno dopo giorno, se penso
troppo in là diventa complicato”. (ANSA-AFP).
   


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