Teatro: Vito recita in ‘La dodicesima notte’ di Shakespeare

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

(ANSA) – BOLOGNA, 07 MAG – L’Arena del Sole di Bologna,
teatro del circuito della Fondazione Emilia Romagna Teatro, dopo
il lungo periodo di chiusura causato dalla pandemia, riprende
l’attività dal 12 al 16 maggio con una nuova produzione de ‘La
dodicesima notte’ di William Shakespeare affidato agli attori
della compagnia Arte e Salute. Ancora una volta, dunque, un
impegno nel sociale attraverso un progetto nato nell’ormai
lontano 1999 all’interno del Dipartimento Salute Mentale di
Bologna e che ha fatto da traino per altri simili nati
successivamente in altre regioni italiane. Come di consueto lo
spettacolo porta la firma del regista Nanni Garella, con la
novità del ritorno in Arena dopo alcuni anni dell’attore
bolognese Vito, che con questa compagnia aveva già realizzato
altri due spettacoli blockbuster, ‘Il medico dei pazzi’ e ‘Miseria e nobiltà’. “Sono contento di lavorare con Arte e Salute – ha spiegato
l’attore – E’ un’esperienza che ogni a artista dovrebbe fare. Ti
riempie l’anima e la vita. Ai tanti che mi hanno domandato che
differenza c’è tra me e questi artisti ho risposto che io le
medicine le compro, mentre a loro le danno gratis”. L’attore,
che ha da poco perso il padre, ha poi aggiunto di “aver trovato
la forza di reagire proprio nel fatto che il teatro è
terapeutico”. Al suo fianco ci sarà ancora una volta Mirko
Nanni, un attore psichiatrico che è presente in compagnia fin
dai primissimi esperimenti. Nanni Garella, che voluto
sottolineare come Ert abbia permesso ad Arte e Salute di
lavorare anche durante il periodo di chiusura dei teatri, ha poi
spiegato che “Shakespeare è uno dei poeti più incisivi nella
nostra evoluzione antropologica. La sua intuizione dei
cambiamenti si proietta sul futuro, che è il nostro presente:
dall’esistenzialismo di Amleto alla deliberata confusione dei
sessi attraverso i travestimenti di Rosalinda e di Viola, dalla
potenza dell’amore al femminicidio di Desdemona e Emilia, dalla
saggezza amara di Prospero alla soave, sorprendente sapienza dei
Matti. La dodicesima notte contiene molti di questi elementi”.
    (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte