Subito misure per le “vittime” del coprifuoco

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Bisogna fare presto. Per arginare non soltanto la pandemia ma anche la crisi economica che ne consegue. Ed è per questo che il gruppo di Forza Italia della Camera ha presentato una mozione per impegnare il governo a utilizzare le risorse avanzate dai 100 miliardi di scostamento, votati negli ultimi mesi dal Parlamento. Soldi da utilizzare per il ristoro immediato delle attività economiche che saranno danneggiate dalle nuove restrizioni già in essere o che saranno decise nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per contenere il contagio del virus. «Non possiamo aspettare oltre – afferma la capogruppo azzurra a Montecitorio, Mariastella Gelmini – e i nostri imprenditori ci chiedono risposte celeri. Da quando è scoppiata la pandemia il governo ha varato tre decreti legge per contrastare l’emergenza, in campo c’erano 100 miliardi di euro. Tutti questi soldi non sono stati spesi, secondo alcune stime sono avanzati dai 15 ai 20 miliardi. Il ministro Gualtieri nel dl Rilancio aveva fatto inserire una norma per poter spostare, senza eccessive lungaggini, le risorse da un capito all’altro di spesa, in caso di necessità. Quali necessità sono più incombenti di una crisi che colpirà al cuore interi settori della nostra economia? Albergatori, ristoratori, baristi, esercenti, gestori di sale ricevimento. Tanti saranno interessati dai coprifuoco o dai lockdown locali. E allora usiamo questi soldi già disponibili per risarcire subito i danni provocati dal Covid. Aspettare la legge di bilancio significherebbe allungare enormemente i tempi».

Il gruppo di Forza Italia propone poi una sorta di decalogo per combattere l’emergenza sanitaria: test rapidi validati dal Ministero della Salute e vaccinazioni antinfluenzali nei laboratori convenzionati e farmacie (così da permettere una maggiore libertà di movimento in sicurezza che ridurrebbe la crisi economica del Paese); un ospedale Covid ogni 500mila abitanti; l’utilizzo di medici specializzandi si dal terzo anno nelle terapie intensive con carenza di organico;strategia comunicativa chiara e unica sul virus per evitare il panico; rafforzare il trasporto pubblico con termoscanner all’entrata dei mezzi (si potrebbero sfruttare i soldi del Mes al riguardo); contributo a fondo perduto per le intese; aiuti per le famiglie; dividere le classi scolastiche in tre gruppi per garantire due giorni alla settimana in presenza e scaglionare gli ingressi.



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