Strage di Bologna del 2 agosto 1980, anche la Regione alla prima udienza del nuovo processo sui mandanti: “Passo avanti verso la piena verità”

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Sede della Regione, ingresso palazzo GiuntaLa Regione Emilia-Romagna ha deciso formalmente di intervenire nel nuovo processo penale – che coinvolge quattro imputati – sui mandanti della strage alla stazione di Bologna, costituendosi parte civile.

“La decisione di costituirsi parte civile- afferma la vicepresidente, Elly Schlein, presente oggi in Aula, in rappresentanza della Regione e a fianco dell’Associazione dei familiari e del Comune di Bologna- era stata presa da tempo dalla Regione e dal presidente Bonaccini e adesso viene avanzata nel rispetto delle procedure previste”.

“Il processo – aggiunge Schlein- dovrà ricostruire le responsabilità ai massimi livelli, cercando di individuare i mandanti e finanziatori di una delle pagine più buie del nostro Paese. È un dovere, in rappresentanza della comunità regionale, essere al fianco dell’associazione dei familiari delle vittime della strage la cui tenacia e determinazione fa sì che oggi si apra un processo che speriamo porti alla piena verità che chiediamo e aspettiamo da quarant’anni”.

“Tanti ne sono passati – ricorda la vicepresidente- da quel terribile 2 agosto, che resta impresso nella coscienza del Paese come un evento tragico e come una ferita sempre aperta, per le tante vite spezzate e per le sofferenze delle famiglie. Questo nuovo capitolo, grazie al lavoro attento e meticoloso svolto nelle indagini dalla Procura generale, riaccende le speranze di ottenere una completa verità. Fino ad allora- conclude Schlein- come Regione proseguiremo nel nostro impegno, a fianco dell’Associazione dei familiari delle vittime e delle altre Istituzioni, sempre sostenute da una larga partecipazione della comunità bolognese e regionale”


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