Sport: Polisportive salesiane, Dpcm occasione sprecata

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

(ANSA) – ROMA, 27 OTT – “Un’altra occasione sprecata. Si è
trattato unicamente di questo”: lo afferma in una nota Ciro
Bisogno, presidente delle Polisportive giovanili salesiane
(Pgs), commentando il DPCM di domenica scorsa.
    PGS è un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI con
circa 200.000 tesserati e 2500 società affiliate presenti in 18
regioni italiane promuovendo sport in particolar modo nelle
fasce giovanili.
    “Il nuovo decreto con le sue inconcepibili restrizioni e con le
sue discutibili concessioni – spiega Bisogno – rivela una triste
certezza: non c’è fiducia nello sport di base. Le scelte del
Governo penalizzano l’associazionismo sportivo dilettantistico e
in particolar modo quel segmento giovanile che caratterizza
maggiormente le attività Pgs. Lo sport di base ha investito
ingenti risorse per mettere responsabilmente in sicurezza quei
pochi spazi ancora rimasti a disposizione e per formare i propri
volontari al rispetto dei protocolli redatti dagli organismi
sportivi di appartenenza, ma tutto questo non è bastato”.
    “Oggi c’è il serio rischio di un drastico ridimensionamento
delle prospettive non soltanto per migliaia di associazioni ma
conseguentemente per tutti quegli Enti di promozione sportiva
che promuovono seriamente lo sport dilettantistico giovanile. E
se muore lo sport di base, quello che include, accoglie ed educa
tutti, ci ritroveremo nel post pandemia ad affrontare il futuro
fisico e psicologico dell’intero Paese.
    Ed allora se chiudiamo il lucchetto -conclude Bisogno – sarà
indispensabile garantire nell’immediatezza sostegni concreti non
solo alle associazioni sportive ed alle persone che lavorano per
esse. Le PGS non chiedono assistenzialismo, tantomeno
assistenzialismo generico, ma una visione dei ristori che tenga
presente l’intera filiera delle agenzie educative che
intervengono con qualità e competenze consolidate a favore delle
fasce di età dall’infanzia all’età giovanile”. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte