Siria, Ong: ‘Almeno 23 morti in raid aerei israeliani’

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Almeno 23 persone sono rimaste uccise la scorsa notte in raid aerei israeliani contro posizioni e depositi di armi e munizioni nell’est della Siria, secondo quanto denuncia stamani l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus). “La seconda ondata di raid israeliani quest’anno ha ucciso 23 persone”, scrive l’ong.
    L’ultima ondata di attacchi – che prendono di mira le forze filo-iraniane – si era verificata la notte del 7 gennaio a sud di Damasco. nel corso del 2020 Israele ha colpito una cinquantina di obiettivi in Siria, secondo il rapporto annuale delle forze armate dello Stato ebraico.

Secondo l’Osservatorio per i diritti umani in Siria, i raid di Israele sono stati almeno 10 e hanno colpito tre diverse aree dove sono concentrate forze iraniane e filo-iraniane al confine siriano con l’Iraq. Le fonti locali affermano che sono stati colpiti postazioni e depositi di armi del Battaglione Fatimida, milizia filo-iraniana composta da combattenti afgani, degli Hezbollah libanesi e di gruppi armati iracheni che operano sotto l’ombrello dei Pasdaran iraniani. Le località colpite sono la periferia della città di Dayr az Zor, Albukamal e la periferia di Mayadin, tre città lungo la bassa valle del fiume Eufrate. Già ieri si erano registrati attacchi di non meglio precisate aviazioni militari contro postazioni filo-iraniane al confine tra Siria e Iraq.
   


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