“Serviamo noi veterani”. ​Ecco il piano di Mastella per sostenere Conte

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La crisi di governo innescata da Italia viva, con le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti, ha risvolti ancora imprevedibili. La possibilità che si torni al voto nei prossimi mesi appare particolarmente difficile. Conter ter, esecutivo di unità nazionale o di scopo sono, invece, alcune delle opzioni più praticabili. Tutto è in divenire tanto che non si possono escludere sorprese. Intanto sembra che in Parlamento siano iniziati i primi “movimenti”. Perché è vero che le elezioni anticipate sembrano lontanissime, anche in considerazioni del fatto che molti deputati e senatori spingono per la continuazione della legislatura in quanto temono di non essere rieletti, ma la prudenza non è mai troppa. Serve una stampella al governo e tale strumento potrebbe essere rappresentato dai cosiddetti “responsabili“, parlamentari magari dell’opposizione disponibili a saltare il fossato e a correre in aiuto dei giallorossi.

Che i “responsabili” siano pronti ad entrare in azione, anche fuori dal Parlamento, lo lascia intendere Clemente Mastella, politico di lunga e grande esperienza. In una intervista alla Qn il sindaco di Benevento ha ammesso di essere stato contattato da numerose persone, anche se non fa i nomi: “Ho il telefono sempre occupato. È gente della mia generazione che non vede l’ora che questa operazione parta. Anche Nencini (Riccardo, senatore del Psi, ndr) ci sta”. “Io porto a raccolta i veterani come Cesare, veterani come me che ora sono ancora in Parlamento e che a gran voce possono dire che, davvero, ‘eravamo meglio noi'”, ha poi aggiunto sibillino il leader democristiano. Quest’ultimo, però, cerca di allontanare i “sospetti” da sua moglie, la senatrice Lonardo, che secondo alcune voci si sarebbe data un gran da fare per trovare nuovi sostenitori del governo. “Non lo so e, se anche lo sapessi, non lo direi”, ha spiegato ancora Mastella.

Il primo cittadino di Benevento, però, ha ammesso di star pensando ad un nuovo gruppo, il cui nome dovrebbe essere ‘Meglio noi’. Un gruppo formato anche da veterani della politica che stia nel campo progressista. “I responsabili fanno un’azione politica, e al di là di questo momento noi saremo responsabili anche successivamente e, con degli amici, avvieremo un’iniziativa politica con cui ci presenteremo alle elezioni collegati al centrosinistra. Il fatto che la vogliamo chiamare ‘Meglio noi’ è perché, per la mia generazione che ha fatto l’Italia, assistere a quello che sta succedendo è sconcertante”.

Un pesante affondo il democristiano lo riserva a Matteo Renzi che considera come“il primo responsabile: quando c’era il governo Lega-M5s e si rischiava di andare al voto, lui, con i suoi ‘responsabili’, e il Pd si sono ritrovati a fare un governo diverso. Ora, invece, c’è un gruppo di persone che, davanti alla sua irresponsabilità, si può mettere insieme per tenere in piedi, se servirà, questo governo fino a fine legislatura”. “E il primo traditore- ha aggiunto-, in questo caso, è stato lui”. Mastella spiega di non sapere quali siano gli obiettivi del leader di Iv ma ammette che il suo atteggiamento “è inconcepibile sul piano morale, è un piccolo Trump italiano. Come si fa in un momento come questo ad agire così? Irresponsabilità incredibile”.

Il sindaco ha affermato di essere stupito dal comportamento dell’ex rottamatore che ha dato il via alla crisi di governo: “In una situazione come quella che sta vivendo il Paese adesso, con la variante inglese del Covid che cresce e dove finanche la malavita fa un passo indietro, ebbene, Renzi invece non lo fa”. Per questo il sindaco di Benevento afferma che quando pensa ai veri “responsabili”, “ossia alla vecchia guardia politica di questo Paese, dico che siamo ancora meglio noi: mai ci sarebbe venuto in mente di piantar grane in un momento come questo”.

Parole di apprezzamento, invece, il leader democristiano le riserva a Beppe Grillo che ieri, temendo la crisi di governo, aveva invocato un esecutivo di unità nazionale. Mastella ha affermato che il cofondatore del Movimento 5 Stelle “ha frequentato, in gioventù, noi democristiani e lo si vede in occasioni come queste. Ha capito come si fa politica e come si risponde alle esigenze del Paese; non possiamo andare al voto. Non solo perché va a casa anche Conte e il M5s evapora, ma anche perché non è il momento. Punto. E infatti Grillo vuole un governo di larghe intese”.

Il problema per i pentastellati verrà nel prossimo futuro, quando si tornerà alle urne. Gli elettori potrebbero punire il Movimento per le scelte compiute nei governi Conte 1 e Conte 2. Ma la questione per il momento non sembra preoccupare i grillini. Ora si pensa alla “responsabilità” per risolvere la crisi di governo. Magari un giorno le strade dei Cinque Stelle e di Mastella potrebbero convergere.



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