Sandrelli, mia Tosca inedita in difesa delle donne

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(ANSA) – FIRENZE, 21 LUG -Una Tosca inedita che mette l’accento sul tema della violenza di genere e sulla fragilità degli artisti: a portarla sul palco sarà l’attrice Stefania Sandrelli nel suo debutto alla regia di un’opera lirica. Una prima volta dietro le quinte che è in programma nella sua città natale, Viareggio (Lucca) il 23 luglio, in occasionedella 67/a edizione del festival Puccini di Torre del Lago. L’opera pucciniana realizzata da Sandrelli andrà in scena per la serata inaugurale del festival, con due repliche il 6 e il 13 agosto. “Per me è un’emozione straboccante – spiega Sandrelli -, sono veramente felicissima perché il Pucciniano oltre che essere un festival di grande qualità è un contesto veramente raro, vicino alla casa del grande maestro. Mio nonno da bambina mi cantava tutte le arie di Puccini, era un grande melomane, una passione che si è tramandata nella mia famiglia: mio nipote si è appena laureato in canto al Conservatorio Franci di Siena e mi ha aiutato molto. Tutto questo mi tocca moltissimo, è un sogno che si realizza”. Sul podio, a guidare un cast di solisti, l’Orchestra e il Coro del Festival Puccini, ci sarà la bacchetta di Alberto Veronesi, mentre tra gli interpreti figurano Vincenzo Costanzo, Hiromi Omura e Franco Vassallo. Al centro dell’opera il richiamo al tema attuale e drammatico della violenza sulle donne, molto caro all’attrice viareggina e esplicitato anche nel linguaggio visivo della messa in scena teatrale. “Il barone Scarpia era un misogino, uno che non amava l’arte e non amava gli artisti, ma queste sue caratteristiche, presenti nella partitura di Puccini, non sono mai state evidenziate, noi abbiamo cercato di rappresentare questo suo lato inedito. Quando in un’opera si scopre qualcosa di inedito è fantastico – aggiunge Sandrelli – perché è come progredire, è un’opera in movimento, è qualcosa di vivo, non di morto. Questo dimostra la contemporaneità di Puccini”. Così come contemporanea è la figura di Tosca, una donna che non accetta compromessi e che si oppone al tentativo di violenza di Scarpia. “La violenza sulle donne non è più tollerabile – aggiunge Sandrelli -. La Tosca è un personaggio che si è fatto da solo per la passione dell’arte e non accetta compromessi che all’epoca erano un’abitudine. E’ una donna coraggiosa, forte, che prova inquietudine per le cose che non le sembrano giuste, è un personaggio assolutamente contemporaneo che manda un messaggio importante”. L’opera è anche l’occasione per riflettere sulla fragilità dell’artista, diventata ancora più palese durante l’emergenza Covid. “Tante categorie di lavoratori sono in crisi – dice Sandrelli – però penso che il teatro sia un’attività più fattibile in questa situazione, può ripartire davvero. Il cinema, invece, secondo me sarà l’ultimo a poter tornare alla normalità perché gli assembramenti sono inevitabili. L’augurio comunque è che si riparte tutti al più presto”. Ma sul suo prossimo futuro l’attrice viareggina ha le idee chiare: “Ora ho bisogno di riposarmi, insieme all’opera ho fatto anche un film e non sono più una teenager”.


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