Salvini inchioda la Lamorgese: “Quanti altri terroristi sono spariti dopo essere sbarcati”

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Il ministro degli Interni Luciana Lamorgese, il prefetto che ha preso il suo posto al Viminale, se ne deve andare: Matteo Salvini ribadisce la sua richiesta di dimissioni questa mattina in tribunale a Milano, dove era presente per il processo a un militante dell’ultrasinistra che lo aveva minacciato via social. Per il leader leghista il ministro è respirabile di avere permesso totale libertà di movimento a Brahim Aouassaoui, il giovane militante islamico che dopo essere sbarcato a Lampedusa e avere trascorso la quarantena su una nave italiana è sparito nel nulla, per riapparire a Nizza e massacrare tre persone. “Quanti sono a sparire come lui dopo essere sbarcati? Io credo che ce ne siano migliaia. Eppure ci sono foto segnaletiche e impronte di ognuno di loro” (guarda il video).

Salvini ha anche ribadito la fiducia verso Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, i due revisori contabili della Lega sotto inchiesta a Milano. “Aspettiamo il processo , scommetto un caffè che verranno assolti”. E le ville che avrebbero comprato? “Con i propri soldi uno può fare ciò che vuole”.



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