“Sacrifici per salvare il Natale”. Giuseppi, quante menzogne..

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Ma non avremmo dovuto fare dei sacrifici prima, ad ottobre, per salvare il Natale? Giuseppi, Giuseppi… quante menzogne agli italiani. È proprio vero, è un governo schizofrenico. Dissociato, matto. Prima cambiano il colore di tutte le regioni: da rosso ad arancione e da arancione a giallo, poi invitano gli italiani a spendere, ad uscire. Fanno partire il cashback e poi richiudono tutto. Troppi assembramenti, tutti in casa nei giorni festivi e prefestivi. Il calendario fatto vedere dall’avvocato del popolo a reti unificate è ridicolo. Sembra la schedina della tombola. Il 26 no, il 27 si… Ah, dimenticavo, quest’anno dovremmo farne a meno. Per molti una fortuna. Che settimana amara per gli italiani, tossica per tutti i commercianti, i ristoratori, i baristi. Soldi, tanti soldi persi. Li ristorerà il governo? Macché. È un film già visto. Dell’orrore, purtroppo. Ma cosa c’è peggio di questa gestione “dell’emergenza”? Nulla. Sessanta milioni di italiani appesi, fino all’ultimo, al nuovo decreto di Natale. E mentre gli italiani per giorni hanno aspettato impazienti di conoscere il loro triste destino a Palazzo Chigi andava in scena il ballo delle poltrone. Sì, perché in gioco non c’è solo il futuro del Paese, ma anche quello di Conte. E Renzi.

ANGELO CIOCCA

“Se si ammala un lombardo, economicamente vale di più rispetto a un laziale”. Ha detto l’eurodeputato leghista ad un’emittente tv lombarda spiegando la sua teoria sulla distribuzione dei vaccini anti-Covid che, secondo lui, spetterebbero “prima ai dipendenti privati della Lombardia che tengono in piedi il Paese” e solo dopo ai “ministeriali romani” che, peraltro, “lavorano in smart-working”.

DOMENICO GUZZINI

Il presidente di Confindustria di Macerata durante l’evento “Made For Italy per la Moda” ha detto: “Ci aspetta un Natale molto magro, ma le persone sono un po’ stanche di questa situazione e vorrebbero venirne fuori. Anche se qualcuno morirà, pazienza.” Tranquilli, dopo si è dimesso.

LA POLITICA

Dopo averli voluti e votati li hanno smantellati. Parliamo dei decreti sicurezza. Sono valse a poco le proteste dei leghisti che, nonostante i divieti anti covid, hanno occupato l’Aula di Palazzo Madama. Il PD esulta, anche i cinque stelle. Con l’unica differenza: i grillini li avevano voluti. Facendone anche una bandiera.

VITTORIO SGARBI

Sulla liberazione dei pescatori di Mazzara del Vallo il critico scrive: “Caro Haftar, adesso facci un altro regalo: tieniti Conte e Di Maio. Nessuno li reclamerà in Patria.” Ha torto?

ROCCO CASALINO

Il portavoce del Presidente del Consiglio si geolocalizza a Bengasi. Ai giornalisti che gli hanno chiesto informazioni sulla liberazione dei pescatori italiani avrebbe inviato la sua geolocalizzazione. Ma da Palazzo Chigi smentiscono. Eppure qualcuno ha le prove.

ROBERTO SPERANZA

“Ok fare acquisti ma non dobbiamo andare tutti nello stesso posto.” Tranquillo, ci avete messo il guinzaglio.

GIANLUCA CORRADO

Proprio lui, il grillino è stato tradito dalla tecnologia. Si è collegato dal gabinetto (e non parliamo dell’ufficio) durante una riunione di commissione lasciando la camera accesa. Lui, beccato a torso nudo si giustifica: “Ero appena tornato dal tribunale, dovevo cambiarmi, pensavo di aver spento il video e invece…”

SAN GENNARO

Cattivo segno… Il sangue del Santo non si è sciolto. Sarà colpa del nuovo Vescovo di Napoli? Probabile. In serata è intervenuto pure il cardinale Sepe, ma nulla da fare. Napoli ci contava. E un po’ anche noi.

A SKY TG24

Una giornalista in diretta, durante la conduzione del tg, in merito alla campagna di vaccinazione anti-Covid ha detto: “Si sta lavorando affinché parta la campagna vaginale… ehm, la campagna vaccinale.”



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