Renzi bombarda ancora Conte “Responsabili? No alla fiducia”

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Finito al centro delle polemiche dopo aver provocato la crisi di governo, Matteo Renzi si è sfogato durante un’intervista concessa a “Diritto e rovescio”, trasmissione in onda su Rete Quattro.

Inevitabile una replica alle parole al vetriolo pronunciate da Luigi Di Maio al Tg1 nei confronti dell’oramai ex alleato. “Io non sono più un interlocutore per Di Maio? Sono veramente dispiaciuto…Avrà più tempo per occuparsi di politica estera, perchè da quando è alla Farnesina non si tocca più palla in Libia, non si parla più di Cina”, ha affondato il leader di Italia Viva.“Sono contento di questa frase di Di Maio, avrà più tempo per fare il ministro degli Esteri. Speriamo ci riesca, perchè non è facile”. In effetti al momento l’unica cosa in comune tra i due è il terrore sacro del verdetto di una consultazione elettorale, che entrambi vorrebbero evitare come la peste.

“Siamo gli unici coerenti che non difendono il ‘seggiolone’, ma vorremmo difendere l’Italia”, ha aggiunto proprio colui che aveva preannunciato il ritiro dalla vita politica in caso di sconfitta (poi divenuta batosta) nel referendum costituzionale del 2016 salvo poi ritrattare tutto fino ad uscire dal Pd per fondare un nuovo partito. “Durante una pandemia esiste ancora la democrazia o bisogna interromperla? Faccio questa domanda…”, dice ancora Renzi prima di spiegare i motivi che lo avrebbero portato a lasciare. “Alla fine di questa storia di sei mesi hanno detto, voi non ci servite, andiamo in Parlamento e prendiamo chi c’è. E allora abbiamo restituito le poltrone”. Matteo Renzi, che in realtà aveva avanzato delle pretese per confermare la fiducia a Giuseppi, non parla mai di elezioni, ma si sofferma solo sulla possibilità di un appoggio esterno da dare ad un nuovo governo dopo la benedizione di Mattarella.“Se non ci vogliono, noi non diamo la fiducia, con molta libertà, ma continuiamo comunque a votare le cose che servono all’Italia, come lo scostamento, che serve a trovare soldi. Noi vogliamo dare una mano”, annuncia l’ex premier. Ma se invece il governo giallorosso dovesse riuscire a raggranellare il numero di consensi sufficiente per restare sulla cresta dell’onda? “Se loro hanno i numeri, è la democrazia parlamentare che vince, tanto di cappello, ma se i numeri non li hanno, vorrà dire che si andrà al Quirinale e si farà un altro governo”. “Sono stato contento del Conte bis quando rischiavamo i pieni poteri a Salvini. Oggi dico che i pieni poteri non vanno dati a nessuno, nemmeno a Conte. Per questo ho chiesto spiegazioni sulla gestione dei servizi segreti, ha poi puntualizzaro l’ex primo cittadino di Firenze.

Irriso con una foto definita irrispettosa sul profilo social di Giuseppi, poi immediatamente fatta sparire (ci sarà stato lo zampino di Casalino?), Renzi ha così replicato:“C’è chi pensa che la democrazia è come un grande reality show, un lavoro sui social. Ieri ci hanno risposto con un hashtag. A me interessa che si risolvano i problemi”, ha poi aggiunto. “Se poi in una struttura pagata dagli italiani c’è gente che passa il tempo così…Io preferirei si occupassero di vaccini, non delle foto di Renzi con scopo dispregiativo”, ha concluso.



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