RAVENNA. Oceandipity, tra i tanti visitatori della mostra a Palazzo Rasponi anche molti giovani e studenti

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Prosegue a Ravenna negli spazi di Palazzo Rasponi dalle Teste la mostra Oceandipity di Luca Barberini. L’esposizione, molto apprezzata dal pubblico, in queste settimane è stata visitata da molti giovani e in particolare da diverse classi dell’Accademia di belle arti e del Liceo artistico di Ravenna, che sono stati condotti nelle visite una guida d’eccezione, ovvero lo stesso artista ravennate.

L’esposizione è un vivace racconto in quattordici opere in mosaico della più recente produzione tematica di Barberini, tutta dedicata al mare e creata con l’intento dichiarato di: “sensibilizzare il pubblico al dramma del cambiamento climatico”. Nei lavori esposti, (molti dei quali inediti) l’artista propone al visitatore un ampio paesaggio compositivo con una forte aderenza al reale e quella capacità ironica tutta personale, che lo rende uno dei più innovativi e sensibili rappresentanti dell’arte musiva contemporanea. Un aspetto che avvalora ulteriormente la sua vivace critica sociale espressa con i linguaggi della satira, del giornalismo di denuncia, humor, fumetto, cinema.

Oceandipity, mostra ideata in occasione di EMD European Maritime Day- Giornate Europee del Mareè visibile al pubblico fino a domenica 5 giugno nello storico palazzo di piazza Kennedy, sempre con ingresso libero.

Orari di visita alla mostra: feriali 15-19 / sabato, domenica e festivi 10-19. Lunedì chiuso.Info: 0544.482767 /IAT Ravenna 0544.35404. www.turismo.ra.it

La mostra è promossa e realizzata dal Comune di Ravenna – Assessorato al Turismo e Assessorato alla Cultura, Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna.

 

LUCA BARBERINI

Nato a Ravenna nel 1981, Barberini si forma artisticamente nel contesto di una città che deve al mosaico paleocristiano e bizantino gran parte della sua fama nel mondo e di questo contesto ne raccoglie e ne trasforma l’eredità. Si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte Gino Severini nel 1999/2000, prosegue il suo percorso formativo con esperienze sul campo e, poco dopo, fonda con Arianna Gallo lo studio Koko Mosaico. Sebbene negli anni le attività del laboratorio gli permettano di collaborare con artisti come Domingo Zapata, Ale Giorgini, Gianluca Costantini, Valerio Adami, Olimpia Zagnoli, è l’esplorazione di un personale universo immaginifico che lo porta a forzare i limiti della tecnica del mosaico, sviluppando un originale percorso di ricerca artistica. Manifesto del suo stile, l’opera Folla è stata acquisita nel 2011 dal Museo d’Arte della Città di Ravenna.

Il museo ravennate lo vede protagonista anche nel 2014 quando partecipa alla collettiva Eccentrico Musivo e nel 2015 quando vince il premio GAeM – Giovani Artisti e Mosaico. Nel corso degli ultimi anni ha presentato i suoi lavori in mostre collettive e personali, in ambito nazionale e internazionale toccando, accanto a Ravenna, Bologna, Mantova, Roma, Venezia, Paray le Monial, Frankfurt/Słubice, Dallas, Taipei, Yokohama, Tokyo. Nel 2019, l’opera Tsunami 00 è stata scelta e utilizzata come immagine della XIa edizione di TEDxLakeComo. Tra le sue partecipazioni più recenti si segnalano, nel 2021, le mostre al Musashino City Kichijoji Art Museum di Tokyo e al Backs Gazai Art Gallery di Kyoto, insieme all’amico e artista Takahiro Watanabe. Nel 2019 la residenza d’artista presso la Neo House di Tokyo, la personale Clorofilla al Palazzo del Monte di Pietà di Forlì e nel 2018 la collettiva di taglio storico Fato e destino. Tra mito e contemporaneità, presso il Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2017, la personale Particle presso Magazzeno Art Gallery di Ravenna. Nel 2015, una residenza d’artista nell’ambito di un simposio internazionale dedicato al mosaico, presso l’Accademia d’Egitto di Roma e la mostra personale Storie di cittadini al di sopra di ogni sospetto, presso la galleria niArt di Ravenna.

 

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