Ravenna. Non si ferma la protesta di Greenpeace contro l’importazione della soia destinata agli allevamenti intensivi

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Siamo al porto di Ravenna, sede italiana di Bunge Italia SPA, una delle più grandi aziende nel commercio globale di materie prime agricole.
Qui arriva circa la metà della soia importata nel nostro Paese, prodotta a scapito delle foreste e di importanti ecosistemi come il Cerrado, e destinata soprattutto a diventare mangime per gli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi.
Per difendere il Pianeta è necessario cambiare rotta e siamo qui siamo qui per fare in modo che accada! Aiutaci anche tu, firmando al link nei commenti!
Photo credits: lorenzo moscia Francesco Alesi Photography
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