Ravenna. “L’andamento della pandemia sta facendo crollare le donazioni”

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«Facciamo appello alle persone in buona salute: venite a donare il sangue. Siamo sul filo del rasoio. È importante. La pandemia non guarda in faccia nessuno e cominciamo a sentire l’affanno». Usa parole che arrivano al cuore Renzo Angeli, segretario provinciale Avis e vicepresidente regionale, ringraziando i volontari che non hanno mai fatto mancare il proprio apporto con puntualità. La Romagna racconta, ha cominciato ad utilizzare le scorte per garantire l’autosufficienza a tutta la regione e poi per aiutare altri territori. E se il calo di 300 unità nella raccolta del 2021 ha destato qualche preoccupazione, il 2022 si è aperto con un dato preoccupante. «A Ravenna – spiega il segretario – nei primi dieci giorni abbiamo registrato un calo del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2021, molta gente è malata o in quarantena. Normalmente raccogliamo circa 550 unità a decade, per arrivare intorno alle 1650 unità di sangue e plasma mensili. Ora siamo a 320. La maggiore criticità a livello regionale e nazionale è sul gruppo 0 negativo, il più richiesto»…Corriere Romagna

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