RAVENNA. Ancora incendi nella pineta di Lido di Dante. Ora c’è la certezza del dolo e interviene l’Aner (associazione naturista emiliano romagnola)

 

All’alba di questa mattina i Vigili del fuoco di Ravenna sono intervenuti nella pineta di Lido di Dante dove era stato segnalato fumo e odore di bruciato, per quello che è il terzo incendio nel giro di neanche dieci giorni dopo quello del 24 luglio scorso e di due giorni dopo. Il luogo dell’incendio era limitrofo a quello degli incendi precedenti. Bruciati circa 2000 metri quadri di pineta prima che i Vigili del fuoco, con tre squadre, autopompa serbatoio e autobotte e supporto di una squadra da Cervia, per un totale di 12 persone, riuscissero a domare l’incendio.

Sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali per i rilievi del caso e sembra ormai certo che si sia trattato nuovamente di un incendio di origine dolosa. Tutto è tornato alla normalità intorno alle 8.15.
Alla luce di questo nuovo episodio, l’Aner (associazione naturista emiliano romagnola), tramite il proprio presidente Jean Pascal Marcacci, stigmatizza gli ultimi avvenimenti che hanno coinvolto sia la pineta Ramazzotti, sia la spiaggia della Bassona a Lido di Dante. “La pineta retrostante la nostra storica spiaggia nudo-naturista sta subendo attacchi incendiari ripetuti ad opera di nemici dell’ambiente che approfittano della confusione in loco e anche dell’assenza di regole chiare sulla fruizione di pineta ed arenile”, afferma Marcacci.

A creare frizioni è anche la proroga fino al 15 di agosto dell’interdizione della spiaggia per non disturbare la nidificazione del fratino, piccolo uccello trampoliere tutelato dalle norme nazionali. “L’indeterminato protrarsi della chiusura, vista la scomparsa del fratino già dopo il primo rogo di fine luglio, ha esacerbato gli animi dei frequentatori – sostiene il presidente di Aner – Nessuna cartellonistica avverte i turisti naturisti circa la fine dell area agibile e tantomeno in paese a Lido di Dante si danno informazioni (forse volutamente per non scoraggiare gli ospiti)”.

“I forestali sono i grandi assenti dell’estate naturista – continua Marcacci – Perché non informano e giustificano la chiusura di spiaggia o pineta? L’ordinanza forestale è stata prorogata fino al 15 agosto, ma perché? Il limite era il 31 luglio. L’ordinanza balneare non fissava limiti temporali ma solo spaziali. Sabato e domenica scorsa i molti naturisti che passeggiavano ignari non hanno incontrato nessun fratino, ma i forestali insistono rovinando la stagione e le prenotazioni di agosto. I naturisti sono stufi di questa situazione – conclude Marcacci – Basta con i divieti immotivati, piuttosto i forestali aiutino i Vigili del Fuoco a spegnere gli incendi”.
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