Rai2 sospende Seconda linea, “progetto va ripensato”

Dopo appena due settimane di programmazione Rai2 sospende Seconda linea, lo spazio informativo della prima serata del giovedì condotto da Francesca Fagnani e Alessandro Giuli. “La scelta non dipende dagli ascolti”, precisa subito il direttore di rete, Ludovico Di Meo, dopo che le prime puntate si sono fermate sotto il 2% di share. “Le novità hanno bisogno di tempo e sperimentare resta un diritto. Ma il programma non ha corrisposto completamente all’impianto editoriale immaginato all’inizio, non ha centrato l’obiettivo di fornire una proposta alternativa”, spiega, confermando però che il giovedì sera resterà appannaggio dell’informazione.

Piuttosto che “continuare in modo sbilenco”, è l’analisi del direttore di Rai2, “è meglio fermarci, vederci tutti insieme per ripensare il programma, rilanciarlo e ripartire il prima possibile”. Ma non si sbilancia sulla data del restart (“Nelle prossime settimane potremo dare una risposta più precisa, la gestazione è condizionata anche dall’emergenza Covid”), né sulla formula né ancora sulla doppia conduzione: “Dobbiamo rimettere le mani sul progetto: ci vedremo e ne parleremo insieme”. Non esclude innesti nella squadra degli autori: “Magari ci può essere un nuovo ingresso, la combinazione giusta è fatta di novità e di esperienza”. L’importante, ribadisce, “è approdare a un’idea certa che abbracci pienamente le nostre intenzioni”.

“Il problema – argomenta ancora Di Meo – è vedere in quel momento qual è la richiesta del pubblico: abbiamo notato milioni di contatti, ma evidentemente poi gli spettatori non rimangono. Più che il numero, preoccupa la tendenza del pubblico che cerchiamo di intercettare”. Quello che è certo è che l’informazione resterà confermata nella prima serata del giovedì, in passato punto di forza del palinsesto di Rai2: “E’ una fossa dei leoni, è una sfida molto difficile che però non deve spaventarci. Vogliamo restare lì, in questa arena complicata, lavorando ventre a terra per offrire un modello informativo un po’ diverso”. “Abbiamo fatto uno sforzo enorme – rivendica Di Meo – per dare ‘una pettinata’ all’offerta: sull’intrattenimento abbiamo trovato una buona quadra, lanciando personaggi nuovi come Valerio Lundini, puntando su Enrico Brignano in ‘versione corta’ e rilanciando Max Giusti. Ci sono comfort zone già delineate e poi c’è l’informazione, ancora da tirare su”.

Intanto, per sostituire Seconda linea, Rai2 si affiderà a un must del palinsesto, la serialità “che su questa rete – conclude il direttore – può vantare una fidelizzazione unica del pubblico”.


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