Piscine in ansia in Romagna, ‘già adeguati ai protocolli’

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(ANSA) – CESENATICO, 21 OTT – Anche nella Wellness Valley,
come si auto-definisce la Romagna per via delle sue numerose
attività sportive, piscine e palestre sono in ansia in attesa di
conoscere la decisione del Governo che domenica scorsa ha dato
loro una settimana di tempo per adeguarsi ai protocolli
anti-contagio da coronavirus.
    “Un po’ di preoccupazione c’è”, spiega il direttore della
piscina di Cesenatico, Simone Sica, in merito all’eventuale
nuova chiusura. “È una spada di Damocle bella grossa sulla testa
degli operatori sportivi”, ha aggiunto. La sua struttura dalla
riapertura di giugno ha perso 150 abbonamenti, circa il 20%. In
parte per l’obbligo di contingentare gli ingressi (“Passando da
14 a 7 persone per corsia è cambiato parecchio”), e poi perché
molti aspettano tempi più certi prima di rinnovare l’iscrizione.
    Tra il cloro dell’acqua e i disinfettanti che già si
utilizzavano prima della pandemia, “le piscine che seguono i
protocolli sono i posti più sicuri che si possono trovare”,
assicura Sica, il quale teme che tutti paghino gli errori di
pochi.
    Anche dalla piscina comunale di Rimini, ha fatto sapere nei
giorni scorsi l’assessorato allo Sport sui giornali locali, non
serve la settimana di tempo per adeguarsi, perché sarebbe già
tutto in regola. E nel vicino centro natatorio privato Garden
Sporting Center, come raccontano dalla struttura, negli ultimi
mesi gli ispettori dell’Ausl hanno fatta tappa più volte non
riscontrando mai irregolarità. (ANSA).
   


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