Montalbano a fumetti

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(di Agnese Malatesta) (ANSA) – ROMA, 01 NOV – Montalbano in fumetto. Il popolare
commissario di Vigata, creazione appassionante di Andrea
Camilleri, si presenta in veste inedita al pubblico e prende
corpo in vignette per raccontare ‘L’odore del diavolo’, storia
nata dalla penna dello scrittore siciliano pubblicata nel 1998
nella raccolta ‘Un mese con Montalbano’.
    E’ quanto ha prodotto la fantasia di quindici disegnatori
italiani ed inglesi. Un’idea pensata per celebrare, oltre che
Andrea Camilleri, anche il fumetto italiano, tema della XX
Settimana della lingua italiana nel mondo che si è svolta di
recente e che ha coinvolto la rete diplomatica del nostro Paese.
    Ecco perciò l’omaggio dei fumettisti messi insieme in questo
progetto su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di
Londra: una storia illustrata a più mani, dove la trama crea il
fil rouge che tiene assieme il lavoro di diversi artisti.
    L’intreccio del racconto ricalca lo stile avvincente di
Camilleri. Montalbano smaschera una truffa, realizzata
attraverso la presunta presenza del diavolo, ai danni di
un’anziana signora e messa in atto da cinici criminali
intenzionati a farle vendere la sua casa. L’esistenza maligna
era ritenuta tale dall’ignara donna per via di un forte puzzo di
zolfo che si sentiva di notte e che la metteva in fuga
ripetutamente. Manco a dirlo, Salvo Montalbano sente invece
l’odore di truffa e risolve il caso col solito guizzo
investigativo e con la solita umana sensibilità, liberando così
la signora dagli spaventi notturni.
    Ne ‘L’odore del diavolo’, i personaggi del fumetto hanno
sembianze che cambiano a seconda della mano artistica che li
disegna. Il tutto si muove in un armonico dialogo. “La sfida –
spiega il coordinatore del lavoro, Massimo Fenti – è stata
quella di mettere assieme il brief. Dopo aver adattato lo
splendido racconto di Montalbano in sceneggiatura per fumetto,
ho dovuto creare una dettagliatissima descrizione dei personaggi
e ambienti per assicurarmi che nonostante la forte differenza di
stile dei vari autori, i personaggi fossero riconoscibili di
pagina in pagina e la storia scorresse senza intoppi. Dunque, il
lettore ci scuserà se l’acconciatura di Clementina varia un po’
da una tavola all’altra, se i baffi di Filippo Fulconis vanno e
vengono, o se a un telefono cordless compare il filo nel voltare
pagina. Queste variazioni sul tema rendono la lettura un gioco,
in cui chi legge non può fare a meno di notare quante voci
diverse esistono nella coralità del fumetto italiano e
internazionale, e non soltanto nell’evidente linguaggio visivo”.
    Insieme a Massimo Fenati, hanno collaborato al progetto gli
artisti Sergio Algozzino,Paolo Bacilieri, Alessandro Baronciani,
Thomas Campi, Lorena Canottiere, Daniel Cuello, Matthew Dooley,
(Massimo Fenati) Giulio Macaione, Jon McNaught, Federico
Manzone, Andrea Serio, Posy Simmonds, Alessandro Tota, Lucas
Varela.; (ANSA).
   


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