Marina Confalone, Eduardo è stato quasi un padre

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

 Per Marina Confalone Eduardo de Filippo non è stato solo un maestro ma “quasi un padre”, perlomeno sul palcoscenico allo stesso tempo ne sentiva vista la sua giovane età una sorta di soggezione “è stato il più grande attore del novecento”. L’attrice napoletana si racconta cosi in una lunga intervista in occasione dell’atteso Natale in Casa Cupiello, il testo drammatico di Eduardo De Filippo che ritorna in tv per una nuova trasposizione, il 22 dicembre in prima serata su Rai1, con un film evento con la regia di Edoardo de Angelis. Se a vestire i panni che furono del grande drammaturgo partenopeo c’è questa volta Sergio Castellitto nel ruolo di Lucariello, ad affiancarlo nelle vesti di sua moglie è proprio questa leonessa del teatro contemporaneo e del cinema dove ha interpretato una cinquantina di ruoli con grandissimi registi da Monicelli a Wertmuller, passando per Fellini, Luchetti e Calopresti, Nanni Loy, Giuseppe Bertolucci ma che soprattutto proprio con Eduardo aveva già collaborato, e che nel film targato Rai Fiction e Picomedia qui interpreta Concetta, personaggio reso immortale da Pupella Maggio. “Non mi ispiro a Pupella. Un’attrice che adoro e che sbirciavo durante le rappresentazioni. Il film poi è ambientato nel 1950, non nel 1931 come nell’originale di De Filippo, anche l’estrazione sociale è meno proletaria. E’ stato ricavato il testo dalle varie stesure. La messa in scena di De Angelis è straordinaria, ha rispettato la tradizione e l’archeologia arricchendola con l’introspezione. Tutto è stato recitato all’impronta. Alla fine mi sembrava di essere dentro casa Cupiello, di essere io stessa Concetta, la mia però”. Nel cast che vedremo martedì anche Toni Laudadio, Pina Turco, Antonio Pantaleo, Vittorio Elia. L’attrice, napoletana classe 1951, ha esordito proprio con Eduardo poco più che ventenne recitando in tutto il ciclo di commedie registrate per la Rai, da “Le voci di dentro” a “Uomo e galantuomo” e nel ’76 in “Natale in casa Cupiello” nel ruolo di Olga. Nel corso della sua carriera ha vinto cinque David di Donatello: uno come migliore attrice protagonista per il film Incantesimo napoletano e quattro come attrice non protagonista per i film Così parlò Bellavista, (per il quale ha vinto anche un Nastro d’argento), Arriva la bufera, La seconda volta ed Il vizio della speranza proprio di Edoardo De Angelis: “Il 2019 – confessa – è stato un anno incredibile nove premi in tutto compresi ciak d’oro, non so quanti abiti di gala ho dovuto farmi fare”. La trasposizione di Natale in Casa Cupiello è realizzata per il 120esimo anniversario della nascita di Eduardo De Filippo e per i 90 anni dalla prima di questa opera teatrale e diretta da De Angelis, come si è trovata Confalone con Castellitto? “lo conoscevo già avevamo lavorato insieme in un film, tanti anni fa lui era all’inizio della carriera ma già molto bravo. In Natale in casa Cupiello è stato lui con il regista, il direttore d’orchestra tutti ruotavamo intorno a Sergio, confesso inizialmente mi sentivo spiazzata poi mi ha tirato fuori qualcosa che non sapevo di avere: per fare un paragone mi sembrava all’inizio de Niro il sassofonista di New York New York, poi ho capito dove voleva arrivare, trascinarsi con lui e il suo Lucariello, molto aggressivo per nascondere l’inettitudine. Quando De Angelis mi domandò stiamo pensando a Castellitto che ne pensi, ho risposto ‘tra tutti gli attori italiani è l’unico che può fare Eduardo’. A 23 anni De Filippo mi ha preso in compagnia, debuttai ne Il coraggio di un pompiere napoletano. Abbiamo lavorato insieme per 4 anni. Avevamo una bacheca Eduardo lasciava la sera dei bigliettini ci scriveva le parti che assegnava o degli avvertimenti, una volta scrisse: ‘si pregano i signori attori di recitare’. La vedremo presto anche nella serie “Mina Settembre” tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni. Che ruolo fa? “La madre della protagonista (Serena Rossi), sono una donna impossibile, capricciosa, vengo chiamata il problema numero uno, perchè questa donna si è chiusa in casa su una sedia a rotelle, ma non è una disabile, vuole solo le attenzioni. Ha una colf che martirizza. Serena è una grandissima professionista, e una persona molto generosa”. Sono appena terminate le riprese del film di Alessandro Gassmann “Il silenzio grande”. “E’ in fase di montaggio. Ecco posso dire di essere stata in paradiso sul set: Alessandro un signore, un bravissimo regista. Margherita Buy meravigliosa e straordinaria attrice cosi come Massimiliano Gallo. Io sono Bettina, la domestica di casa. Un ruolo stupendo mi ha riportato all’infanzia, non so ho pensato a quando portavo alle elementari il grembiule. L’innocenza”


Fonte originale: Leggi ora la fonte