Manovra, indennità agli autonomi e sconti a chi riduce gli affitti

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Molte conferme e qualche novità negli emendamenti alla manovra contenuti nel pacchetto di riformulazioni arrivato in commissione Bilancio della Camera.

Il centrodestra accoglie con soddisfazione, sia pur parziale, i provvedimenti della manovra che rispondono alle sue richieste, in particolare nell’aiuto ai lavoratori autonomi. Il viceministro all’Economia, Laura Castelli, M5S, ha annunciato infatti l’introduzione di un’indennità per i lavoratori autonomi di massimo 800 euro al mese per 6 mesi, per chi ha avuto un calo di fatturato di almeno il 50 per cento rispetto alla media del triennio precedente. L’Iscro, questo il nome dell’ammortizzatore sociale, dovrebbe essere erogato in modo diretto e attraverso l’Inps.

«È la versione avara della nostra proposta – commenta la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni -. Siamo felicissimi della scopiazzatura dell’emendamento del centrodestra alla legge di bilancio per introdurre un ammortizzatore sociale per autonomi e partite Iva. Studieremo nel dettaglio la proposta della maggioranza e aspetteremo di leggere i suoi emendamenti, ma possiamo già rivendicare una vittoria». Tra le proposte di modifica vicine alla sensibilità del centrodestra, anche lo stop alla prima rata dell’Imu 2021 per il settore del turismo e dello spettacolo. «Abbiamo chiesto risorse per il settore dell’automotive, un punto fondamentale; abbiamo chiesto risorse per il comparto del turismo, affinché, ad esempio, non si faccia pagare l’Imu ad alberghi o ad attività che sono chiuse e in grandissima difficoltà» ricorda la capogruppo azzurra alla Camera, Mariastella Gelmini.

Un altro elemento importante e atteso è il bonus ai locatori che riducono gli affitti nelle città ad «alta tensione abitativa». È quanto prevede uno degli emendamenti alla manovra, riformulati da governo e relatori, che saranno discussi in commissione Bilancio alla Camera. Ecco la proposta: «Per l’anno 2021, al locatore di immobile ad uso abitativo, ubicato in un comune ad alta tensione abitativa, che costituisca l’abitazione principale del locatario e che riduce il canone del contratto di locazione, è riconosciuto, un contributo a fondo perduto fino al 50% della riduzione del canone entro il limite massimo annuo di 1.200 euro per singolo locatore». L’Agenzia delle Entrate delineerà le modalità applicative del contributo e la percentuale di riduzione del canone mediante riparto proporzionale in relazione alle domande presentate. La norma è già contenuta nel dl Ristori, ma la riformulazione alla manovra prevede una spesa di 100 milioni (invece che di 50).

Confermato l’extra bonus di 2.000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e la introduzione di un bonus di 1.500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2.000 euro richiesto al venditore. Sale il limite delle emissioni (61-135 g/Km di CO2), con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione.



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