Maignan, insulti che ci relegano a rango di animali

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(ANSA) – ROMA, 22 SET – “Domenica sera all’Allianz Stadium
alcuni tifosi bianconeri mi hanno preso di mira con insulti e
grida razziali. Cosa volete che dica? Che il razzismo è
sbagliato e che quei tifosi sono stupidi? Non si tratta di
questo. Non sono né il primo né l’ultimo giocatore a cui questo
succederà. Finché questi eventi vengono trattati come “incidenti
isolati” e non viene intrapresa alcuna azione globale, la storia
è destinata a ripetersi ancora e ancora e ancora”.
    Fatto oggetto di insulti razzisti nel big-match dello scorso
week end all’Allianz Stadium di Torino, il portiere del Milan
Mike Maignan si sfoga con un lungo post su Instagram. “Cosa
facciamo per combattere il razzismo negli stadi? Crediamo
veramente che ciò che facciamo sia efficace? – si chiede il
francese – Faccio parte di un club impegnato come leader nella
lotta contro ogni discriminazione. Ma bisogna essere di più e
uniti in questa battaglia contro un problema sociale che è più
grande del calcio stesso. Nelle stanze che governano il calcio,
le persone che decidono sanno cosa si prova a sentire insulti e
urla che ci relegano al rango di animali? Sanno cosa fa alle
nostre famiglie, per i nostri cari che lo vedono e che non
capiscono che possa ancora succedere nel 2021? ” “Non sono una ‘Vittima’ del razzismo – conclude Maignan -. Sono
Mike, in piedi, nero e orgoglioso. Finché potremo usare la
nostra voce per cambiare le cose, lo faremo”. (ANSA).
   


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