M5s, la senatrice Drago dice addio: “Tradita attenzione a famiglie”

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Nuovo addio in casa M5s. La senatrice Tiziana Drago annuncia, infatti, la sua ferma intenzione di lasciare il gruppo pentastellato. La mossa, che assottiglia ancor di più i già non floridi numeri della maggioranza a palazzo Madama, sarà formalizzata oggi pomeriggio al Senato con un intervento di fine seduta.

È stata la stessa parlamentare a spiegare il perché abbia deciso di abbandonare Di Maio e soci. “Sin dal primo giorno ho lavorato per ripagare la fiducia degli oltre 120mila elettori che mi hanno scelta nel collegio di Acireale. E il Movimento Cinque Stelle mi ha scelta per la mia essenza, per il mio impegno civile nell’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn) e nel Forum delle associazioni familiari e per la mia attenzione rivolta al mondo dell’istruzione e del sociale”. “Attenzione – ha proseguito – che purtroppo è stata tradita rispetto alle tante proposte avanzate”.

Tra le altre questioni, la Drago fa riferimento al “grande piano legislativo che ho proposto contro l’inverno demografico che vive il nostro Paese. Un piano basato sul riordino dei cicli scolastici, sulla scuola, sulla modifica dei parametri Isee con sette ministeri coinvolti e una visione ad ampio raggio”. Nonostante questo grande impegno, ha sottolineato la senatrice, nel Movimento “ha fatto rumore solamente la mia partecipazione al Forum per la Famiglia di Verona”. Molte furono le polemiche per la presenza e l’intervento dal palco della Drago all’evento tenutosi alla fine di marzo dello scorso anno. Senza dimenticare che la vicenda che non fu apprezzata dagli attivisti pentastellati che attaccarono la senatrice sui social. Quella partecipazione, ha spiegato ancora la senatrice, venne “contestata come reato di lesa maestà, mentre venne ignorata la mia presenza a L’Aquila Film Festival, il giorno prima, dove venni invitata a partecipare ad una tavola rotonda, con esponenti di vari schieramenti, organizzata dal mondo Lgbt e famiglie arcobaleno, per parlare di vari temi, come unioni civili ,coppie di fatto ,single, adozioni. Sono per il dialogo e l’ascolto”.

Secondo la Drago il M5s ha tradito gli impegni presi sulla famiglia e non solo. Vi sono state, infatti, anche “pochissime attenzioni per i docenti vincitori di concorso ed esiliati al Nord, senza aver dato loro la possibilità di poter rientrare nelle città di residenza. Ma anche le tante battaglie per la mia amata isola sono cadute in un cantuccio: poche risposte sull’emergenza sisma, nessun grande piano per le infrastrutture, il tema della sperequazione fiscale mai affrontato, l’istituzione delle zone franche montane in standby”.

Per tutti questi motivi la senatrice ammette di provare dispiacere nei confronti degli elettori, dei siciliani, degli italiani ma garantisce che la battaglia continuerà perché “c’è ancora molto da fare e molti cittadini attendono, giustamente, risposte dai palazzi della politica”. “Auguro buona prosecuzione ai colleghi M5s e, come ebbe a dire Moro, “la persona prima di tutto” e ci saranno altri modi e altre forme per essere al servizio della mia terra”, ha infine concluso la Drago.



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