Luciano Canfora, la Grande Guerra e un’inedita Caporetto

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 Caporetto che non ti aspetti, nelle pagine di Ernest Hemingway che scriverà “Addio alle armi”, di Carlo Emilio Gadda, autore del diario “Giornale di guerra e di prigionia”, e del generale tedesco Erwin Rommel. E’ il doc “La dodicesima battaglia”, uno dei programmi scelti dal filologo classico e storico Luciano Canfora per raccontare la Prima guerra mondiale domenica 1 novembre, dalle 14 alle 24, su Rai Storia, per lo spazio “Domenica con”, curato da Enrico Salvatori e Giovanni Paolo Fontana.
    A pochi giorni dalla ricorrenza del 4 novembre, Canfora parte con un programma firmato da quello che definisce “un genio della comunicazione che riesce a dare la parola ai protagonisti e realizza un grande documento storico”: è Sergio Zavoli con la puntata di “Nascita di una dittatura” del 1972, che rievoca l’Italia tra 1914 e 1915. Quell’Italia che si preparava a entrare in guerra, a cambiare per sempre: “Sul piano della riunificazione del Paese – sottolinea lo storico – gli effetti furono indiscutibilmente positivi, creativi: un affratellamento di tante genti che non si frequentavano, forse neppure si conoscevano. Ma dal punto di vista delle perdite fu terribile, 600 mila morti, e portò anche un’assuefazione alla violenza, una volontà di non disarmare che si tradusse in politica e fu l’alba del fascismo”.
    Tra i documenti riletti e commentati da Canfora, l’omicidio dell’arciduca Francesco Ferdinando e della moglie Sofia a Sarajevo in “1914-1918, la Grande Guerra 100 anni dopo”, con Paolo Mieli e Carlo Lucarelli, la versione HD di Rai Storia del 2013 del ciclo tv “La Grande Guerra” di Hombert Bianchi, realizzato nel 1965, il ritratto di Vittorio Emanuele III in “Il piccolo re” (1979) di Nicola Caracciolo e il dopoguerra di “1919-1922. Il quadriennio che trasformò l”Italia”.
    Alle 20.20 va in onda il doc “La dodicesima battaglia”, Caporetto vista da Hemingway, Gadda e Rommel: “Hemingway e Gadda – ricorda Canfora – quando vanno al fronte subiscono una vera e propria metamorfosi, mentale e psicologica che riversano nella pagina scritta. E raccontano la delusione, lo sconcerto, dopo tante entusiastiche scelte compiute in precedenza, con un’onestà ben diversa dalla ferocia bellicistica di quella parte di intellettualità che continuò a essere schierata a favore della violenza. Rommel, invece, a Caporetto fu protagonista della vittoria austro tedesca e nelle sue pagine memorialistiche non si coglie tanto un turbamento quanto la piena soddisfazione per il successo ottenuto”.
    Alle 21.15, Canfora sceglie l’ultimo film diretto da Ermanno Olmi, “Torneranno i prati” con Claudio Santamaria, mentre la sua “Domenica con” si conclude alle 22.40 con “Bianca. La folle illusione”, in cui la guerra rivive nel diario di una ventenne, e con “4.11.18-Fine” che racconta il giorno della Vittoria.
    (ANSA).
   


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