Lombardia e altre 4 verso la zona rossa. Chiusi bar e locali e stop alla mobilità

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Patricia Tagliaferri

Come un grande semaforo che detta le regole alle Regioni in base ai livelli di criticità relativi alla gestione dell’epidemia. Oltre ad un’ulteriore stretta a livello nazionale e misure uguali per tutta Italia, il nuovo Dpcm prevede misure più restrittive per alcune aree considerate a rischio e denominate rosse, gialle e verdi. Vengono individuate in base a parametri specifici, 21 indicatori, tra i quali l’indice Rt, i numeri delle terapie intensive, la percentuale di riempimento degli ospedali.

LE REGIONI ROSSE

Sarà un’ordinanza del ministero della Salute, sentiti i governatori, ad assegnare ad una determinata regione il grado di rischio «alto» sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici. Lombardia, Piemonte e Calabria sono destinate a rientrare in uno scenario definito di «massima gravità» nel Dpcm, anche l’Alto Adige e la Valle d’Aosta potrebbero finire in lockdown. Ma il ministro Speranza verificherà ogni settimana il permanere dei presupposti delle assegnazioni e aggiornerà l’elenco, quindi aree rosse potrebbero diventare arancioni e viceversa.

MOBILITÀ TRA REGIONI

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori che saranno considerati zona rossa e anche all’interno delle stesse aree ci si potrà muovere solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e per motivi di salute. Con l’autocertificazione, come a marzo. Consentiti gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza e il rientro presso il proprio domicilio.

RISTORAZIONE

Sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle ore 22 l’asporto, con divieto di consumazione sul posto. Aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di sosta lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

NEGOZI

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Saracinesche abbassate sia per i negozi di quartiere, sia per quelli della media e grande distribuzione nei centri commerciali, che devono consentire l’accesso ai supermercati. Chiusi i mercati, salvo quelli che vendono generi alimentari. Aperte edicole, tabaccai e farmacie.

PARRUCCHIERI ED ESTETISTE

Contrariamente a quanto previsto dalla bozza del Decreto, parrucchieri, barbieri ed estetisti potranno continuare ad esercitare anche nelle Regioni più a rischio.

DAD DOPO LA PRIMA MEDIA

Scuola in presenza solo per asili, elementari e prime medie. Per gli studenti di seconde, terze medie e superiori l’attività didattica si svolge esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o per gli alunni con bisogni educativi speciali.

SPORT

È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione con obbligo di mascherina e attività sportita all’aperto ed in forma individuale.



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