L’affondo di Salvini: “Anche fata turchina meglio del governo. Votare si può”

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Mentre gli italiani devono fare i conti con le restrizioni imposte dal governo per arginare la pandemia di Covid, tra i palazzi del potere sta andando in scena un dibattito ai limiti del surreale. Il leader della Lega, Matteo Salvini ha sparato a zero contro le manovre che proprio in queste ore potrebbero rimescolare le carte sul tavolo dell’esecutivo. E lo ha fatto usando parole emblematiche.

Salvini attacca il governo

Lo aveva più volte affermato nei giorni scorsi, ed è tornato a ripeterlo oggi, in uno dei giorni più complessi: il governo giallorosso è lontano dai bisogni dei cittadini. Nel corso della trasmissione Fuori dal coro, su Retequattro, Salvini ha ribadito un concetto chiaro: “C’è una politica che in queste ore su altri canali, dove non si parla di vita reale come qui, fa la supercazzola: cosa faranno, Conte, Renzi, Zingaretti, la Azzolina? Un dibattito politico surreale mentre gli italiani soffrono“.

Noi lavoriamo a risposte, a proposte realizzabili. Ad esempio sulle banche: nel decreto del governo – ha aggiunto Salvini – si permette alle banche di scegliere a chi prestare i soldi. Una cosa che non sta né in cielo né in terra: hanno avuto miliardi dal Governo, dallo Stato, devono prestare i soldi a chi ne ha bisogno“. Per quanto riguarda le misure restrittive, il segretario del Carroccio non ha dubbi: “Devono poter lavorare tutti quelli che sono in grado di garantire le norme di sicurezza, perché il Covid esiste e ha fatto decine di migliaia di morti, ma bisogna poter lavorare“.

Un messaggio chiaro

Noi siamo pronti ormai a prendere per mano questo paese, rimettendo al centro il lavoro, le famiglie e la salute“: su questo Salvini è sicuro e metterebbe le mani sul fuoco. “L’unica cosa che l’Italia non si può permettere è andare avanti con questo teatrino. Questo governo nato contro Salvini è senza idee. Siamo pronti a metterci al lavoro domani“, ha dichiarato l’ex ministro dell’Interno.

Che cosa succederà nelle prossime ore? Difficile dirlo, anche se il leader della Lega ha sottolineato un messaggio preciso: affidarsi alle elezioni, in teoria, è possibile. “Sulle elezioni – ha proseguito Salvini – voglio dire a tutti che il 24 gennaio votano in Portogallo, poi nei prossimi mesi in Catalogna, in Olanda, in Israele, a Cipro, in Francia. La democrazia va avanti, ma se qui continuano a dire che non si può votare sennò vince Salvini, l’Italia non va avanti“.

L’Italia “avrebbe bisogno di un governo di centrodestra, con un presidente del Consiglio con i fiocchi, per andare avanti. Mario Draghi? Sono menate giornalistiche“. Infine, ha concluso Salvini, è “presto per dire nomi, anche perchè questa notte Conte può trovare al telefono dei responsabili. Non ho fretta per me stesso ma per l’Italia“.



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