La Meloni ora asfalta “Report”: “Quanto fango, giudicate voi…”

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Furia di Giorgia Meloni dopo l’anticipazione di una puntata di Report, trasmissione televisiva in onda sulla Rai 3. A finire nel mirino del programma di Sigfrido Ranucci, proprio il partito Fratelli d’Italia, nei confronti del quale viene lanciata un’inchiesta.

“Giorgia Meloni è il leader del momento”, attacca il servizio, “in testa a tutti gli indici di gradimento dei capi politici, sta spingendo FdI verso vette di consenso che mai avrebbe immaginato. Sono davvero tanti i politici che sulla spinta della crescita nei sondaggi, negli ultimi mesi sono saltati sul carro di Fratelli d’Italia, alcuni di loro però hanno portato in dote frutti che sembrano avvelenati. Come l’ex forzista piemontese Roberto Rosso. Viene nominato assessore regionale alla Legalità per FdI, ma poche settimane prima era stato filmato mentre pagava 10mila euro a esponenti delle cosche piemontesi per acquistare un pacchetto di voti. Dopo l’arresto, il coordinatore nazionale di FdI Guido Crosetto ne ha preso le difese”. L’attacco prosegue:“Sempre per voto di scambio con la ‘ndrangheta pochi mesi fa è finito in manette anche un altro acquisto recente di FdI, Giuseppe Caruso, presidente del consiglio Comunale di Piacenza, arrestato per aver aiutato le cosche ad accedere ai fondi europei. Un mese dopo è toccato invece ad un consigliere Comunale di Ferno, in provincia di Varese, Enzo Misiano. Curava gli interessi delle cosche in Comune, e faceva da autista al boss”. Così Report riassume nel suo tweet: “Nell’ultimo anno e mezzo Fratelli d’Italia ha raggiunto il record negativo di arrestati per ‘ndrangheta”.

Nell’anticipazione presentata dal programma vi è anche un’intervista a Giorgia Meloni, nella quale la leader del partito risponde in maniera molto chiara al giornalista. Peccato però, come denunciato dalla presidente di FdI, che buona parte delle sue risposte siano state tagliate. Da qui l’amarezza. “Pare che la trasmissione Report si occuperà nuovamente di Fratelli d’Italia. Ho rilasciato loro una intervista a settembre, durante la campagna elettorale per le elezioni regionali, sui casi di arresto che avevano coinvolto esponenti del nostro movimento. Ho risposto come sempre con sincerità e chiarezza alle domande che mi venivano poste”, ha infatti scritto la Meloni sulla propria pagina Facebook.“Purtroppo da una anticipazione che Report ha pubblicato di ciò che manderà in onda scopro che le mie risposte sono state tagliate e montate senza alcun rispetto. Vi propongo l’intervista integrale perché ciascuno possa valutare la buonafede e la serietà del programma del servizio pubblico. Chissà, magari si convincono anche loro a mandarla in onda, come sarebbe d’obbligo su un tema così delicato”.

Alla domanda del giornalista Mottola che chiede se all’interno del partito ci sia un problema di selezione della classe dirigente, la leader di FdI ha spiegato, come si vede chiaramente nel filmato, che vi erano stati effettivamente dei casi e che proprio per questo lei stessa si era recata di persona a parlare con il procuratore nazionale antimafia. Meloni ha aggiunto di aver cominciato a fare politica proprio quanto era stato assassinato Paolo Borsellino, precisando che l’ultima cosa possibile nella sua attività politica è proprio che qualcuno utilizzi i suoi sacrifici per fare favori alla criminalità organizzata.“Ci sono stati tre casi”, puntualizza la presidente di FdI al giornalista. “Al primo ho pensato che potesse accadere, siamo un grande partito e purtroppo, quando ha una classe dirigente molto articolata, può succede. Sul secondo mi sono molto arrabbiata, sul terzo sono andata a parlare con il procuratore per chiedergli come si faccia a difendersi”. Tutto questo però non compare integralmente nell’anticipazione di Report, cosa che ha fatto naturalmente infuriare la Meloni.

La leader di Fratelli d’Italia ha poi scritto sui propri social di non aver guardato la trasmissione “perché non ho simpatia per i centri sociali e giocavo con Ginevra a fare gli addobbi con la carta”. “I commenti che mi arrivano confermano quello che già so”, ha continuato. “È impossibile dimostrare che siamo disonesti, venduti, o impresentabili. E se si vuole per forza tentare di abbatterci perché si ha un mandato a farlo, si finisce per doversi arrampicare sugli specchi, con teorie ridicole e impresentabili. In ogni caso, alla fine saranno gli italiani a giudicare chi siamo, e questo mi basta”. Oltre all’intervista“sapientemente tagliata”, Meloni aggiunge che nei giorni scorsi Report le aveva inviato anche 5 domande alle quali rispondere. Di queste la trasmissione ne avrebbe mostrato solo una.



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