La Meloni asfalta Conte: “Ecco cosa accadrebbe ​in un Paese normale…”

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Giuseppe Conte anche questo pomeriggio è salito al Colle ma non per rassegnare le sue dimissioni, come sospetavano alcuni, bensì per firmare il decreto di dimissione dei ministri di Italia viva e prendere l’interim del ministero dell’Agricoltura, sguarnito dopo la fuoriuscita di Teresa Bellanova. Probabilmente il presidente del Consiglio si presenterà martedì mattina in parlamento per fare il punto sulla situazione di governo ma il centrodestra ora preme per le dimissioni di Giudeppe Conte. Tra le più attive sostenitrici di questa strada c’è Giorgia Meloni, che ha ribadito il concetto anche all’uscita dal vertice del centrodestra.

In una nazione normale Conte avrebbe già dovuto dimettersi o presentarsi in Parlamento. Qualcuno mi deve spiegare se l’Italia in questa situazione può stare lì a traccheggiare aspettando che Conte cerchi magari di assicurare qualche poltrona a qualcuno per restare in sella alla guida della nazione“, ha detto il leader di Fratelli d’Italia. Le parole di Giorgia Meloni sono più che legittime. Lo stesso Sergio Mattarella, in più riprese, ha chiesto di accelerare la risoluzione della crisi. L’atteggiamento attendista di Giuseppe Conte è da sempre una delle sue armi migliori. Il premier difficilmente fa la prima mossa aperta ma si muove nell’ombra per tessere la sua tela e poi agire. Negli ultimi giorni è impegnato nella ricerca dei responsabili, coloro che potrebbero salvare la sua poltrona e aprire alla possibilità del Conte ter senza l’appoggio dei renziani.

Credo che se anche Conte dovesse avere i numeri la prossima settimana avremmo un governo ancora più debole, ancora più incapace di dare risposte agli italiani. Per il centrodestra e Fratelli d’Italia l’unica soluzione seria e responsabile è andare al voto, come fanno in tutta Europa e in tutto il mondo“, fa notare Giorgia Meloni, secondo la quale non ci sono i margini per un governo stabile nemmeno se venissero trovati i tanto agognati responsabili. Anche sull’ipotesi del governo istituzionale, il leader di Fratelli d’Italia nutre qualche perplessità: “Per me non sarebbe la soluzione, perchè il problema non è il Governo ma il Parlamento. Questo Parlamento non può dare all’Italia la coesione, la visione, la forza e il coraggio che servono ad affrontare questa crisi“.

Al di là della crisi di governo, Giorgia Meloni ha un pensiero anche per Silvio Berlusconi: “Ho sentito Berlusconi siamo sulla stessa lunghezza d’onda, lui stava bene, sono stata contenta di sentirlo bene come speravo“.



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