Il sondaggio ribalta Roma: Bertolaso adesso stacca tutti

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È entrato nel Partito Democratico, è uscito dal Pd, ha fondato Azione, ha scritto un libro (“I mostri e come sconfiggeri“) e quindi si è candidato – sorpresa – a sindaco di Roma. Carlo Calenda, però, non sembra essere il favorito nella corsa al Campidoglio. Infatti, secondo un sondaggio realizzato da Index Research per Piazzapulita, il talk show condotto ogni giovedì sera da Corrado Formigli su La7, Guido Bertolaso pare godere di maggior appeal.

L’ex capo della Protezione civile potrebbe essere l’uomo del centrodestra per riconquistare Roma. E non sarebbe neanche la prima volta: già nel 2016 Bertolaso provò a correre, per poi ritirarsi e sostenere la causa di Alfio Marchini, appoggiato da Forza Italia. In quell’occasione, peraltro, la coalizione si presentò divisa all’appuntamento elettorale, visto che Lega e Fratelli d’Italia sostennero l’avventura di Giorgia Meloni. Con il risultato di farsi scavalcare dal centrosinistra con Bobo Giachetti. Come è (arci)noto, al ballottaggio stravinse Virginia Raggi: fu un trionfo per il Movimento 5 Stelle.

Ecco, a primavera 2021 la capitale sarà chiamata a indicare il nuovo primo cittadino e salvo clamorose sorprese i pentastellati non riusciranno a mantenere il controllo sulla Città Eterna. E se Raggi si ricandidasse? Sarebbe una debacle, dice il sondaggio Index. Nell’analisi demoscopica effettuata, infatti, l’esponente grillina non andrebbe oltre il 15% dei consensi.

Dicevamo di Calenda e Bertolaso. Bene, il primo – stando sempre al sondaggio – intercetterebbe il 41% dei voti, mentre il secondo la spunterebbe con il 44%. Tre punti, insomma, il gap da colmare per l’ex ministro dello sviluppo economico. C’è un altro dato che è però bene sottolineare: il 48% del campione non si esprime, motivo per il quale la contesa è tutto fuorché chiusa. Soprattutto perché a differenza di quella di Calenda, la candidatura di Bertolaso non è ancora ufficiale. L’ex numero uno della Protezione Civile, infatti, non è l’unico profilo nella rosa del toto-nomi del centrodestra: l’avvocato Giulio Bongiorno (Lega) è una suggestione che potrebbe – chissà – diventare realtà.

Intervistato da Formigli nello studio di Piazzapulita, Calenda non ha potuto nascondere i palesi dissidi con i dem, che sembrano tutto fuorché intenzionati a sostenerlo; parlando del segretario Nicola Zingaretti, il leader di Azione ha detto: “L’ho chiamato il 12 ottobre per vederci e parlare, sto ancora aspettando…”. L’eventuale sfida con Bertolaso, comunque, intriga Calenda: “Mi piacerebbe una sfida con Bertolaso, ha affrontato molto emergenze, anche se Roma non è solo quello”. Staremo a vedere.



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