Il nodo Regioni e i ristoranti fanno slittare lo show di Conte

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Il governo non riesce a mettersi d’accordo neanche sul nuovo Dpcm e continua a litigare mentre gli italiano devono fare i conti con le drammatiche conseguenze provocate dall’emergenza Coronavirus. Fonti del palazzo avevano fatto sapere che il premier Giuseppe Conte avrebbe tenuto la sua solita conferenza stampa questa sera alle 20.30, ma il caos scoppiato ha rinviato il suo show a domenica. Sono infatti ancora in corso tutte le verifiche del caso tra Stato e governatori locali: nello specifico a dividere è l’ipotesi di porre il divieto di spostamento tra le Regioni. Un’opzione verso cui i 5 Stelle avrebbero manifestato più di qualche perplessità. La richiesta è quella di disporre le riaperture sulla base dei dati epidemiologici e a discrezione dei presidenti di Regione.

Nella bozza è paventata la chiusura di bar e ristoranti alle 18, ma i governatori hanno chiesto almeno di posticiparla alle 23 con servizio al tavolo e alle 20 senza, prevedendo l’inserimento del ristoro economico per le attività colpite dalle misure. Al presidente del Consiglio arrivano durissime frecciatine addirittura dai componenti della maggioranza di cui è responsabile. “Basta pasticci come sui sindaci e spettacolarizzazione della pandemia mentre la gente soffre, no all’ennesima conferenza stampa show di Conte senza che il Dpcm sia stato firmato e pubblicato“, ha tuonato Michele Anzaldi. Il deputato di Italia Viva ha rivolto una domanda senza citare il soggetto interessato, ma il riferimento all’avvocato è chiaro: “Qualcuno pensa ancora a like e sondaggi dopo il disastro delle nuove chiusure in arrivo?“.



Fonte originale: Leggi ora la fonte