Il centrodestra non cede. “In aula ci asterremo o si vota tutti insieme”

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La cabina di regia? Un disperato tentativo di scaricare anche sulle opposizioni le colpe del governo e le scelte sbagliate compiute in questi mesi. La resistenza del centrodestra alle improvvise pressioni governative non si incrina. La posizione resta ferma: l’invito di Giuseppe Conte è tardivo. Per mesi quando il Covid gli ha portato popolarità ci ha ignorato o addirittura convocato inutilmente – l’ultima volta ancora la settimana scorsa con un Dpcm senza dibattito – ora che è in difficoltà cerca un modo per condividere i suoi errori. La linea è dunque quella di andare avanti insieme e oggi in Parlamento il centrodestra o si asterrà o voterà senza alcuna distinzione al suo interno. «Se vogliono proposte sono già depositate alla Camera e al Senato, ma non ci prestiamo a nessuna operazione di palazzo».

«In questa settimana ho evitato di criticare il governo perché di fronte all’emergenza è il momento del lavoro costruttivo» dice Silvio Berlusconi a Libero, «ma è inaccettabile che in una situazione drammatica come questa non accetti il contributo costruttivo delle opposizioni». «Se il governo avesse ascoltato non saremmo in questa situazione» continua «la colpa più grave è quella di non aver fatto delle scelte, aspettando che il problema si risolvesse da solo o illudendosi che il peggio fosse passato. Io da mesi metto in guardia sul pericolo di una seconda ondata del virus che, come era prevedibile, è arrivata. E il Paese è di nuovo impreparato».

Da Lega e Fratelli d’Italia arrivano prese di posizione del tutto simili. «Lo ripeto, noi non vogliamo poltrone di governo, il posto per collaborare, per lavorare insieme, esiste e si chiama Parlamento» dice Matteo Salvini. E Francesco Lollobrigida per Fratelli d’Italia spiega: «Tre decreti in dieci giorni che mettono in ginocchio l’economia italiana e non intervengono sulle più gravi ragioni di contagio: il trasporto pubblico, l’assenza di sanificazioni, l’immigrazione clandestina. Fratelli d’Italia è disponibile a lavorare notte e giorno in Parlamento ma basta finte commissioni e inutili cabine di regia».

Nel giorno dell’intervista di Berlusconi, i rappresentanti di Forza Italia non lasciano spazio a distinguo. «Il governo è giunto totalmente impreparato e inconsapevole a questa seconda ondata» attacca Maurizio Gasparri. «Non si può collaborare con persone così gravemente irresponsabili e incapaci». La decisione del premier Conte, avallata comunque dalla sua maggioranza, di «rivolgere su se stesso tutti i riflettori si è trasformata in un’arma a doppio taglio che ora etichetta le responsabilità in maniera indiscutibile» dichiara Giorgio Mulè. «Per dirla in altre parole, non si entra in una cabina di regia di un film già scritto nel quale il regista, che è il premier Conte, vuole soltanto condividere il finale». Duro anche Osvaldo Napoli: «Dopo dieci mesi passati ignorando quando non deridendo il contributo dell’opposizione, la proposta del presidente Conte ha il sapore di una provocazione». Marco Marin, infine, ricorda il contributo di responsabilità offerto da Forza Italia e «ciononostante il governo è sempre andato avanti ignorando ogni nostra proposta. Errare è umano, ma perseverare diabolico. L’errore è stato quello di buttare via questi mesi senza programmare nulla su scuola, trasporto pubblico e tracciamento dei contagi. E se in una pandemia è più bravo chi sbaglia meno, il governo di errori ne ha fatti troppi e di gravi».



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