Giro: stop a corsa? richiesta EF vergognosa e inopportuna

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(ANSA) – ROMA, 16 OTT – Il Giro continua a svolgersi,
intanto nella carovana fa molto discutere la richiesta della EF
Pro Cycling, team statunitense che ha scritto all’Uci chiedendo
che venisse interrotta la ‘Corsa Rosa’ perché la bolla sanitaria
non sarebbe più sicura.
    La cosa ha fatto infuriare alcune altre squadre, e dlla
vicenda ha parlato Gianni Savio, team manager della Androni
Giocattoli Sidermec, ai microfoni della Rai. “Quella fatta ieri
dalla EF è una cosa assolutamente inopportuna, inqualificabile,
totalmente vergognosa. Ritengo che sia una mancanza totale di
rispetto verso l’organizzazione e anche nei nostri confronti.
    Come minimo avrebbero dovuto interpellare tutte le altre squadre
– ha detto ancora Savio -, noi sicuramente non avremmo mai
condiviso la loro posizione. Rivolgersi direttamente all’Uci per
avanzare una richiesta simile è assolutamente vergognoso”.
    Il manager dell’Androni ha poi sottolineato di non essere “assolutamente d’accordo con chi sostiene che non ci siano le
condizioni adeguate per correre. A mio avviso è una polemica
assolutamente inutile e sterile e soprattutto controproducente.
    In questo momento tutte le parti dovrebbero essere unite perché
solo attraverso l’unità di intenti si può tenere testa a questo
virus. Certo, occorrerà il vaccino per sconfiggerlo del tutto,
ma dobbiamo coesistere con questo nemico invisibile restando
uniti”. E l’organizzazione del Giro, secondo Savio, ha fatto la
sua parte: “l’organizzazione ha preso tutte le misure per
cercare di proteggerci. Certo, ci sono stati dei casi di
positività, ma guardiamoci intorno, anche i più grandi dello
sport come Federica Pellegrini, Valentino Rossi e Cristiano
Ronaldo sono stati colpiti, e questo dimostra che nessuno è
immune”. “Noi vogliamo arrivare a Milano, siamo qui per questo,
per lottare ogni giorno e per farci valere, nonostante sia un
anno molto difficile”, ha concluso Savio. (ANSA).
   


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