Genoa-Torino: Giampaolo, siamo ancora sotto un treno

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(ANSA) – GENOVA, 04 NOV – Due gol regalati e uno segnato solo
nel recupero. L’analisi di Maran al termine della sconfitta con
il Torino parte però dal confronto con il derby di tre giorni
fa. “Nel derby eravamo riusciti ad essere più fluidi, ma se
analizziamo gli episodi abbiamo tirato in porta più di domenica
– ha dichiarato il tecnico ai microfoni di Sky a fine gara-.
    Purtroppo abbiamo preso gol malamente, e questo ha complicato la
partita. Noi eravamo alla quarta partita in undici giorni, e nel
derby avevamo speso molto. Si sono create difficoltà oggettive,
ma la squadra comunque ha costruito. Poi se sull’uno a zero
viene dato rigore su Lerager, come mi sembrava giusto dovesse
essere. Dopo il secondo gol è diventato tutto più difficile,
anche perché eravamo più stanchi”. C’è però una nota lieta: il
quarto gol consecuvito tra coppa Italia e campionato di
Scamacca. “È un peccato che il suo gol sia arrivato così tardi.
    Non abbiamo mai rinunciato e avremmo potuto pareggiare.
    Probabilmente l’iniezione di fiducia di un gol ci avrebbe dato
qualche energia in più. I ragazzi come al solito hanno messo
tutto in campo. Siamo stati meno lucidi nella ripresa, se negli
episodi fossimo stati più fortunati avremmo portato a casa un
risultato positivo”.
    Per Marco Giampaolo una vittoria fondamentale, la prima in
stagione, anche per salvare la panchina, ma è solo il primo
passo. “Siamo ancora sotto ad un treno. Ma la credibilità la
devi costruire un passo alla volta, stando uniti come squadra. È
difficile venire fuori da certe situazioni, se non hai fede
rischi di abbandonarti. La squadra ha avuto un atteggiamento
positivo, come l’ha avuto nelle scorse partite, anche se siamo
stati penalizzati dagli episodi”. Un Torino che ha saputo
reagire soprattutto all’incredibile sconfitta nel turno
precedente contro la Lazio.
    “Dopo la Lazio ho detto parole vere, perché non devo fingere. Ma
io non li ho mai abbandonati. Poi ho sentito tanti commenti da
mental coach, ma la gestione della squadra ce l’ho io. Potete
dirmi tutto, ma non che io abbia un rapporto falso con la
squadra. E questo nel medio-lungo periodo ti premia”. (ANSA).
   


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