Fbi, minaccia informatica imminente per ospedali Usa

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Le autorità di sicurezza statunitensi lanciano l’allarme di una “minaccia informatica imminente” per ospedali e operatori sanitari già alle prese con una pandemia che finora ha fatto più di 227.000 vittime nel Paese. L’avviso è stato rilasciato dall’Fbi e altre due agenzie governative che hanno affermato di avere “informazioni credibili” sul fatto che gli hacker stanno prendendo di mira il settore sanitario utilizzando virus malevoli e attacchi ransomware, quelli che bloccano i computer e provocano anche l’interruzione dei servizi sanitari.

Le agenzie federali hanno esortato gli operatori sanitari statunitensi a prendere “precauzioni tempestive e ragionevoli” per proteggere le loro reti. Hanno incoraggiato gli operatori sanitari a proteggere i loro sistemi operativi e i software il prima possibile e a condurre regolarmente scansioni antivirus e antimalware. Le agenzie consigliano inoltre di cambiare regolarmente le password e di utilizzare l’autenticazione a più fattori.

La minaccia arriva mentre gli ospedali statunitensi sono alle prese con un numero crescente di casi di coronavirus. Il ransomware è un tipo di software dannoso utilizzato dai criminali informatici per crittografare i file degli utenti fino al pagamento di un riscatto. Le istituzioni sanitarie sono state vittime frequenti di ransomware per diversi anni negli Stati Uniti e nel mondo. Il mese scorso, un sospetto attacco ransomware ha interrotto l’assistenza ai pazienti in un’ampia catena di ospedali e cliniche che operano negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Nel 2017, il sistema sanitario nazionale del Regno Unito è stato una delle vittime principali di un’ondata di attacchi ransomware globali, che hanno spinto alcuni ospedali a dirottare ambulanze e rimandare interventi chirurgici.

   


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