Emilia-Romagna Data Valley, nuovo obiettivo per il Tecnopolo di Bologna: “Qui una delle Università dell’Onu”

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Visita del Ministro Di Maio al Tecnopolo 18 dicembre 2020Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è oggi a Bologna per visitare gli spazi del Tecnopolo, all’ex Manifattura Tabacchi, destinati ad ospitare la nuova sede del Data center del Centro meteo europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), grazie al progetto della Regione Emilia-Romagna sostenuto dal Governo.

I rapporti fra il Centro ECMWF e il Governo italiano sono stati infatti curati in questi mesi dalla Farnesina.

Prima del sopralluogo, in Regione il ministro Di Maio ha incontrato il presidente Stefano Bonaccini, con anche delegazioni ristrette di Ministero e Giunta regionale – presenti gli assessori Colla e Salomoni e il direttore scientifico della Fondazione Big Data, Patrizio Bianchi – per condividere le progettualità e le realizzazioni realizzate insieme in questi anni, creando le basi per un percorso di collaborazione in grado di accrescere il posizionamento internazionale del Paese e dell’Emilia-Romagna, sempre di più Data Valley europea. A iniziare dalla proposta di candidare Bologna come sede dell’Università delle Nazioni Unite dedicata allo studio dei cambiamenti dell’habitat umano indotti dal climate change, sulla quale il ministro Di Maio ha garantito il massimo appoggio della Farnesina.

Il Data center del Centro meteo, che si estende in un’area di 21.500 metri quadri, verrà spostato da Reading, nel Regno Unito, negli edifici della ex Manifattura Tabacchi. I lavori di trasformazione e adattamento, per un investimento complessivo di 62 milioni di euro (di cui 43,5 a carico del ministero dell’Università e della Ricerca e 18,5 della Regione Emilia-Romagna), sono di fatto ultimati e i tecnici del Centro Meteo di Reading sono già al lavoro per implementare la parte tecnologica dell’infrastruttura.
Al Tecnopolo di Bologna troveranno sede anche l’Agenzia Italia Meteo, i più importanti enti scientifici e di ricerca nazionali, il supercomputer europeo Leonardo, per una capacità complessiva di supercalcolo che pone l’Italia e l’Europa al livello di Stati Uniti e Cina.

I quattro progetti presentati al ministro Di Maio: lavoriamo insieme

Visita del Ministro Di Maio 18 dicembre 2020Nell’incontro che ha preceduto la visita al Tecnopolo, il presidente Bonaccini e il ministro Di Maio si sono soffermati su quattro nuovi progetti avanzati dalla Regione, tali da rafforzare ancora di più la collaborazione con il Governo sul fronte dell’innovazione.

Il primo è relativo alla costruzione di un Istituto dell’Università delle Nazioni Unite, focalizzato sull’utilizzo dei Big data e dell’Intelligenza Artificiale per studiare i cambiamenti dell’habitat umano indotti dal climate change con un’attenzione specifica ai complessi problemi e alle trasformazioni sociali, economiche e culturali che si stanno verificando come conseguenza di una serie di fattori quali l’urbanizzazione, le migrazioni internazionali e interne, le sfide e le opportunità sociali ed economiche generate dall’innovazione tecnologica. Dinamiche complesse, che corrispondono a molti degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile e che assumono un interesse particolare se riferite all’area del Mediterraneo, che costituisce un sistema ambientale unico a livello globale, per le sue caratteristiche geografiche, il suo ambiente naturale, le sue società e le sue culture.

Il presidente Bonaccini ha dunque chiesto al ministro Di Maio di farsi interprete presso l’Onu per dare vita a Bologna a un Istituto dell’Università delle Nazioni Unite (UNU) dedicato ai cambiamenti dell’Human Habitat con riferimento all’area del Mediterraneo, con la disponibilità alla collaborazione dell’Università di Bologna e il sostegno del Centro per la Conservazione del Patrimonio Sostenibile (SHeC) dell’Università per Stranieri di Perugia e della Rete delle Cattedre Unesco del Mediterraneo, che si sono già espressi in tal senso.

Il secondo progetto proposto riguarda la candidatura del Tecnopolo di Bologna per ospitare attività connesse alla grande iniziativa europea Destination Earth: un progetto di grandi dimensioni, con sviluppi importantissimi sull’attività di ricerca e sulle applicazioni nei diversi ambiti scientifici, geografici, del territorio, con una piattaforma federata di modellazione e simulazione basata sul cloud, che fornirà l’accesso ai dati e alle applicazioni e che integrerà i digital twins, repliche digitali di vari aspetti del sistema Terra, come le previsioni meteorologiche e i cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare e idrica, la circolazione oceanica globale e la biogeochimica degli oceani, e altro ancora.

Il terzo progetto riguarda la possibilità di sviluppare nel Tecnopolo una ricerca di livello internazionale nell’ambito della futura attività di ECMWF – l’Agenzia Meteo per le previsioni Meteorologiche a medio termine, il cui nuovo Data Centre avrà qui sede -, progettando a Bologna servizi e attività di trasferimento dei risultati legati alle nuove iniziative di Copernicus.

Il quarto progetto presentato al ministro Di Maio prevede di realizzare a Bologna un’azione di incubazione e sviluppo di attività di ricerca internazionale, sul modello delle Fondazioni per la Scienza presenti in diversi paesi europei, attraverso il coinvolgimento diretto degli addetti scientifici delle Ambasciate e della Comunità Scientifica regionale e nazionale, offrendo loro facilities, networking, attività di coordinamento e promozione. Un’attività che potrebbe essere resa possibile dalla Fondazione Internazionale Big Data and Artificial Intelligence for Human Development (IFAB), voluta dalla Regione Emilia-Romagna, che vede la partecipazione delle più importanti istituzioni scientifiche di livello nazionale attraverso l’Associazione Big Data (Università, CNR, ENEA, INAF, INFN, CINECA, CMCC). Il progetto, chiamato Marconilabs, consentirà al nostro Paese di sperimentare un’azione concreta di attrazione di ricercatori internazionali su tematiche di grande interesse e a forte potenziale di sviluppo per il nostro Paese e per l’Europa, che derivano dall’incrocio fra le nuove tecnologie Big data e Intelligenza Artificiale e le grandi questioni che interessano il nostro pianeta.


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