Ecco l’ultima stretta: coprifuoco alle 22 e autobus dimezzati. Mascherine in classe obbligatorie per tutti

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Il via libera è avvenuto poco dopo mezzanotte, quando il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm, che sarà in vigore da domani fino al 3 dicembre (almeno). Misure valide su tutto il territorio nazionale, anche se il meccanismo del semaforo potrà disporre (come raccontiamo nel pezzo a fianco) misure più stringenti per chi – come Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Val d’Aosta – ha i numeri più preoccupanti. Ecco le principali.

COPRIFUOCO

Alla fine ha vinto il premier Conte: il coprifuoco sarà alle 22 e non alle 18 come si vociferava qualche giorno fa o alle 20 come richiesto fino all’ultimo dal Pd: dalle 22 alle 5 di mattina sarà possibile spostarsi soltanto per «comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero motivi di salute». Naturalmente le esigenze andranno documentate da un’autocertificazione. Il comma numero 4 dà la possibilità anche di disporre – per tutta la giornata o in determinate fasce orarie – chiusure di strade o piazze dei centri urbani in cui possano verificarsi assembramenti, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso a esercizi commerciali legittimamente aperti e abitazioni private.

SCUOLA

Per le scuole secondarie didattica digitale al 100 per cento, salvo per l’uso di laboratori o per soggetti disabili o con «disturbi specifici di apprendimento». Per gli altri cicli scolastici (scuole per l’infanzia, elementari e medie) le lezioni continuano a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio delle mascherine salvo i bambini con età inferiore ai 6 anni. Le università devono predisporre piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in funzione del quadro epidemiologico in coordinamento con il Comitato universitario regionale. Sospese le prove preselettive e scritte dei concorsi pubblici e privati e quelle di abilitazione professionale, salvo quelle fattibili online e salvo personale sanitario.

MEZZI PUBBLICI

La capienza viene ridotta dall’80 al 50 per cento. I presidenti della Regioni si assicureranno che la programmazione dei servizi di trasporto sia adeguata alle esigenze, garantendo i servizi minimi essenziali in modo da evitare il sovraffollamento nelle ore di punta.

LAVORO

Il Dpcm incoraggia il ricorso nella massima misura possibile al cosiddetto lavoro agile (lo smart working), incentiva l’utilizzo di ferie o congedi retribuiti.

SPOSTAMENTI

A livello nazionale nessuna novità. Ma nelle regioni «rosse» sarà vietato «ogni spostamento in entrata e in uscita» dai comuni diversi di quello di residenza.

BAR E RISTORANTI

A livello nazionale resta l’apertura dalle 5 alle 18, con servizio al tavolo fino a un massimo di quattro persone (salvo conviventi). Aperti per i clienti i ristoranti in albergo anche la sera. Sì al delivery e all’asporto fino alle 22. Aperti i bar delle stazioni di servizio, degli ospedali e degli aeroporti. A livello locale naturalmente eventuali lockdown renderanno necessaria la chiusura dei locali «in presenza», salvo asporto e delivery.

CULTURA E SPORT

Come annunciato, saranno chiusi i musei e le mostre. Restano chiusi anche cinema e teatri. Sospese le attività di palestre e piscine, sospesi anche gli sport di contatto a livello amatoriale e di base. Restano consentiti gli eventi sportivi di livello nazionale e professionistico. Chiuse le discoteche. Chiuse le sale gioco e gli angoli di gioco in bar e tabaccherie.



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