Di Maio, lavoriamo in silenzio per riportare Zaki a casa

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

(ANSA) – BOLOGNA, 18 DIC – Nell’ultimo anno tutti e sette i
nostri connazionali rapiti e in prigionia all’estero” sono stati
portati a casa. Patrick Zaki “è un cittadino egiziano, ma lo
sentiamo come se fosse italiano e stiamo seguendo” il suo caso “con la massima attenzione”. Lo ha detto il ministro degli
Esteri Luigi Di Maio, rispondendo a una domanda sullo studente
dell’università di Bologna detenuto in Egitto.
    “Lavorare in silenzio non significa non lavorare. Significa
arrivare all’obiettivo. Lo abbiamo fatto per i pescatori, lo
abbiamo fatto per i sette connazionali rapiti e lo faremo per
riportare Zaki dalla sua famiglia il prima possibile”.
    Di Maio ne ha parlato durante la sua visita al Tecnopolo di
Bologna, che ospiterà il centro meteo europeo. “E’ uno
straordinario centro di ricerca a
livello internazionale”, ha detto e “l’esempio di un’Italia
competitiva orientata al futuro, innovatrice e sostenibile.
    Perfettamente in linea con gli obiettivi della programmazione
europea”. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte