Crisi, “trattative serrate”: sul tavolo ci sono anche le dimissioni di Conte

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Lo “stato di fibrillazione” di cui ha parlato Giuseppe Conte pochi giorni fa nel suo post su Facebook ha probabilmente raggiunto il suo picco. Sono momenti decisivi per il governo e per la sua prosecuzione e per tutta la notte proseguiranno le trattative serrate tra Italia Viva e Giuseppe Conte. Sono queste le ultime indiscrezioni che arrivano da Palazzo Chigi, raccolte da Marco Antonellis per Affaritaliani.it. Gli scenari aperti sono ancora tanti e Matteo Renzi si sta probabilmente giocando l’all-in in queste ultime ore per riuscire nel suo intento di spodestare il presidente del Consiglio in carica.

Penso che Conte sostituirà le ministre di Italia Viva che si dimetteranno e poi andrà alle Camere per chiedere la fiducia. Non so se prima si recherà al Quirinale, comunque quando avrà dei nuovi ministri farà il passaggio parlamentare“, disse Matteo Renzi al Senato durante la pausa dei lavori parlamentari. Secondo Marco Antonellis, ora sul tavolo ci sono anche le dimissioni di Giuseppe Conte. Tutto può accadere tra stanotte e domani. “Se Giuseppi si dimettesse entro la giornata di domani, Renzi darebbe immediatamente luce verde per una crisi lampo e l’ok al Conte Ter. Altrimenti, il finale è già scritto“, scrive Antonellis su Affaritaliani.it.

Il Consiglio dei ministri di questa sera inizia con un grande punto interrogativo. La prosecuzione del Conte bis è lo scenario meno plausibile. La spaccatura del governo appare ormai insanabile e Matteo Renzi è pronto a ritirare le sue due ministre già nelle prossime ore. La giornata di oggi è stata un susseguirsi di trattative, di scontri e di offerte. Sulle agenzie sono rimbalzate le dichiarazioni più disparate, molto spesso in forma anonima, così come sono state anonime le repliche. È in questo clima che ci si è avvicinati al Cdm di questa sera, secondo molti l’ultimo di questo esecutivo, sicuramente fondamentale per il Paese visto che all’ordine del giorno ha l’approvazione del Recovery Plan.

La crisi non è ancora stata ufficialmente aperta ma nei fatti il governo è già in frantumi. Nei giorni scorsi è dovuto intervenire anche Sergio Mattarella per cercare di mediare tra le parti e richiamare all’ordine Matteo Renzi, ricordando che l’Italia con il Recovery Plan non si gioca solo la ripresa dopo la pandemia ma anche la credibilità in Europa. Alle 21.30 verranno scoperte le carte e sarà il primo vero confronto aperto dopo settimane di discussioni a distanza, di messaggi sottintesi e di minacce.



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