Covid: E-R, da lunedi 8 Romagna entra in zona rossa

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

(ANSA) – BOLOGNA, 05 MAR – Entrata in zona rossa da lunedì 8
marzo, per tutti i comuni della Ausl Romagna. Si tratta – spiega
la Regione – di quelli delle province di Rimini, Forlì-Cesena e
Ravenna, territori già in arancione scuro fatta eccezione per il
Forlivese, anch’esso in rosso da lunedì.
    Sulla base dei dati dell’Azienda sanitaria, e informati i
sindaci, la Regione adotterà domani una nuova ordinanza, in
vigore dall’8 fino domenica 21 per fronteggiare la diffusione
dei contagi, che continua ad aumentare a causa delle nuove
varianti, anche fra giovani e giovanissimi e alla luce dell’
aumento dei ricoveri nei reparti Covid e nelle terapie
intensive.
    Nel dettaglio, viene puntualizzato, le principali restrizioni
che verranno introdotte con la zona rossa, in aggiunta a quelle
previste in arancione scuro, riguardano la chiusura di nidi e
materne, la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole
dalle elementari e l’Università, lo stop alle attività
commerciali ad eccezione di quelle essenziali come farmacie,
parafarmacie, negozi di vendita di alimentari, edicole e altre
specifiche categorie.
    I dati forniti dalla Ausl Romagna e relativi al territorio di
competenza, vedono negli ultimi 14 giorni una incidenza di 832
casi di positività ogni 100mila abitanti. Quanto ai ricoveri,
486 nei reparti Covid mentre le terapie intensive risultano
occupate al 38%, al di sopra della soglia limite del 30%.
    Si tratta di “decisioni difficili, che si susseguono, ma che
dobbiamo prendere per circoscrivere e frenare il contagio,
lavorando insieme al Governo al cambio di passo della campagna
vaccinale”, osservano il presidente della Regione, Stefano
Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute,
Raffaele Donini. “La situazione epidemiologica continua a vedere
un’impennata nella diffusione del virus – aggiungono – con
numeri che ogni giorno e in pochissimo tempo arrivano a livelli
difficilmente riscontrabili in passato: servono decisioni
rapide, per rispondere colpo su colpo alla pandemia che cambia a
causa di nuove varianti”. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte