Covid, Conte: ‘novità nella curva, qualcosa cambia’. Piemonte, Lombardia e Toscana vedono l’arancione

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 “Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità“. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento “Generazione energia”, collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro. 

  

Il nuovo Dpcm in vista delle festività del Natale dunque comincia a delinearsi in relazione anche ai diversi scenari epidemiologici. Anche se la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa comunque annunciache il coprifuoco a Natale resterà alle 22. Nel pomeriggio il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute dovrebbe certificare una discesa della curva e un abbassamento dell’RT.

Nonostante i medici lancino un accorato appello a non rallentare le restrizioni.  I dati “mostrano segnali di rallentamento della crescita dell’epidemia da SarsCov2, tuttavia le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree COVID particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive. Ricordiamo che nell’ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”. È l’appello dell’Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria sulle riaperture in prossimità delle festività natalizie.

Alcune Regioni però scalpitano, Toscana e Lombardia in testa. “Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisone del Governo”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.  Lo stesso discorso vale per il Piemonte. L’Rt del Piemonte “oggi è 0.84 il puntuale, 0.9 il medio, quindi entrambi sono sotto quota 1. Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16, questo vuol dire che i sacrifici dei piemontesi sono serviti”. A dirlo, ai microfoni di Sky, il presidente della Regione Alberto Cirio “Mi aspetto che venga attuato – aggiunge – quello che è previsto dal decreto del presidente del Consiglio”, ossia l’uscita dalla zona rossa. “Vediamo la zona arancione come un passo che ripaga gli sforzi fatti, ma proprio perché non vengano vanificati abbiamo previsto delle misure regionali, che adotterò con una ordinanza, per esempio sui centri commerciali, dove prevediamo misure molto rigorose per evitare assembramenti, così come per le altre attività che è giusto che riaprano ma sempre in regime di sicurezza”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ai microfoni di Sky Tg24 ricorda come le misure vadano attuate “con grande scrupolo”. Anche la Toscana “Da venerdì 4 dicembrepotrà rientrare in una zona che consente di allentare la morsa della chiusura degli spostamenti”, con un provvedimento “che riporta la Toscana in zona arancione”, “stamani ne ho parlato con il ministro Speranza”. Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.

Altre regioni invece frenano per paura di una nuova impennata. “Si può pensare a qualche allentamento delle misure restrittive ma una riapertura appare prematura”: così ha commentato l’ipotesi di un ritorno dell’Umbria in “zona gialla”, visto l’indice di contagiosità Rt sotto l’1 e i parametri in ormai costante miglioramento se pur lieve, il direttore regionale alla Sanità Claudio Dario. Intanto il governatore della Campania De Luca annucnia: “Si sta ragionando sulle zone, contro zone, sotto zone. La mia opinione è che queste zone sono una grande buffonata“. Lo ribadisce in diretta Fb. Per De Luca, ci sono “ragioni obiettive” che fanno decidere per il colore delle zone ma ci sono anche “altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante dove la sanità non c’entra niente”.  “Abbiamo chiesto ripetutamente al ministero della Salute di sapere il numero dei tamponi. La Regione Campania comunica il numero vero di tamponi siamo sotto i 25mila al giorno, questo fa aumentare il numero dei positivi. Ci sono regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per far abbassare il numero di positivi”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “Non abbiamo avuto dal ministero nessuna risposta certa, mi pare scandaloso, sia portato tutto alla luce del sole”, ha aggiunto.

Anche l’Unione europea fa sapere che la prossima settimana ci sarà un orientamento comune sulle Festività. E qui si gioca anche l’importante partita dello sci.“I leader hanno parlato delle festività natalizie nell’ultima videochiamata e ne discuteranno di nuovo. La prossima settimana la Commissione Ue, a seguito del meeting dei leader, presenterà un orientamento per le settimane a venire, per permettere ai leader una comprensione comune e il più possibile una soluzione coordinata”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Margheritis Schinas, ad una domanda. “Nelle settimane a venire non dobbiamo danneggiare i risultati importanti raggiunti. La questione è nelle mani dei nostri Stati membri, ma c’è una dimensione europea: un senso del dovere collettivo di non fare l’errore” di disperdere i progressi raggiunti. 


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