Così Berlusconi è tornato decisivo

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«Chapeau». Silvio Berlusconi si riprende la scena politica e spinge il centrodestra a votare a favore dello scostamento di bilancio richiesto dal governo. Un’unità ritrovata grazie a una trattativa che si conclude con il via libera dell’esecutivo al sostegno agli autonomi e con il rinvio delle tasse.

La centralità del Cavaliere in questa complessa partita politica viene celebrata da quasi tutti i quotidiani. Il Corriere della Sera con Paola Di Caro racconta che «l’intesa ha rischiato più volte di saltare. Si è arrivati al sì per la ferrea volontà di Silvio Berlusconi». Il Quotidiano Nazionale con Claudia Marin titola: «Vince Silvio, il centrodestra soccorre Conte». «Berlusconi decisivo per il sì dell’opposizione allo scostamento di bilancio». Per Il Fatto Quotidiano: «B. piega Salvini e Meloni sul bilancio». Un articolo quello di Giacomo Salvini che inizia con un aneddoto d’aula: «Quando il voto è quasi acquisito il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà (M5S) esce dall’aula giulivo e si presta alla battuta del leghista Luigi Augussori: Ora dovrete iniziare a cantare Meno male che Silvio c’è punge il senatore intonando il celebre inno del PdL sull’uscio della buvette. D’Incà sorride sornione».

Il Messaggero con Emilio Pucci sceglie come chiave di lettura i mutati equilibri interni all’opposizione: «Berlusconi torna leader del centrodestra e tutti votano lo scostamento di bilancio». «Il Cavaliere accelera e costringe Fdi e Lega ad accodarsi sul sì». La Verità in prima pagina si concede una iperbole: «Maggioranza distrutta in ginocchio dal Cav». «Dopo l’approvazione bulgara al nuovo deficit, dem e premier adulano l’ex nemico Berlusconi: Chapeau, da lui un miracolo».

Il Tempo interpreta quanto accaduto come un improvviso e momentaneo ritorno al passato. «Silvio per un giorno torna leader». La Stampa titola così il taccuino di Marcello Sorgi: «Il Cavaliere e un successo che mancava da tempo». «Stavolta Berlusconi l’ha spuntata e portare tutto il centrodestra a votare con il governo segna una vittoria politica di quelle che il Cavaliere non vedeva da tempo». La Repubblica legge l’esito della trattativa incrociata come una prova di forza del leader di Forza Italia. «Sì unanime al bilancio. Berlusconi piega Lega e Fdi. Conte e Pd ringraziano». Stefano Folli, infine, si dice convinto che il cambiamento di strategia dell’opposizione potrebbe non essere un episodio fine a se stesso, ma aprire nuove prospettive nell’opposizione: «La scena cambia nulla come prima». «L’artefice esclusivo della manovra resta Silvio Berlusconi, il sui senso tattico – leggi capacità di fare politica – si è persino affinato nel corso degli anni. Ora si volta pagina. Da oggi il centrodestra non è più lo stesso. Non solo perché Berlusconi è tornato a esercitare una leadership sostanziale, ma per la ragione che la rottura è sempre a un passo. Il difficile comincia ora: le poste del bilancio, la legge finanziaria, il Mes più o meno riformato, il rapporto come un’Europa di nuovo esigente. Berlusconi ha più filo da tessere in questo campo, ma Lega e Fratelli d’Italia hanno l’opportunità di rivedere in modo decisivo il loro modo di fare opposizione».



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