‘Cosa sarà’, malattia tra comicità e rinascita

(di Francesco Gallo) (ANSA) – ROMA, 24 OTT – ‘Cosa sarà’ di Francesco Bruni, film
di chiusura di questa 15/ma edizione della Festa di Roma, è la
storia della malattia capitata al regista e da lui raccontata,
tra il tragico e l’ironico, con un Kim Rossi Stuart perfetto in
questo ruolo di uomo pieno di sé e, allo stesso tempo, impacciato e fragile.
    Così infatti appare Bruno Salvati, regista non troppo di
successo che si è recentemente separato dalla moglie Anna
(Lorenza Indovina), madre dei suoi due figli: Adele, venti anni,
e Tito, diciassette.
    Due adolescenti, che più diversi non potrebbero essere:
Tito insicuro proprio come il padre e Adele altrettanto emotiva,
ma capace di controllo.
    La vita, già non troppo fantastica di Bruno, subisce però un
ulteriore colpo basso. Dopo un piccolo incidente, l’uomo riceve
una diagnosi scioccante: è affetto da una grave leucemia e ha
bisogno così di un donatore che abbia ovviamente le giuste
caratteristiche.
    L’improvvisa rivelazione sul suo stato di salute, porta Bruno
a riconsiderare i legami familiari, compresi quelli con il suo
complicato e immaturo padre Umberto (Giuseppe Pambieri). Ma
niente, né il padre, né i figli sono compatibili mentre per lui
inizia una dolorosa chemioterapia sotto le cure di una
affettuosa primaria, Paola Bonetti (Raffaella Lebboroni).
    Quando tutto sembra perso, arriva nella vita di Bruno una
inatteso parente, Fiorella (Barbara Ronchi), che potrebbe
salvargli la vita. (ANSA).
   


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