Conte “limita” gli spostamenti: “Evitate quelli non necessari”

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Nonostante i numeri sulla pandemia di Covid-19 evidenzino ogni giorno sempre di più la completa impreparazione del governo giallorosso nel prevedere la seconda ondata, il premier Giuseppe Conte continua a ripetere che l’Italia non è impreparata all’emergenza sanitaria come invece lo era lo scorso marzo.

Conte è intervenuto in Senato per riferire sulle ultime misure adottate dall’esecutivo per contenere la diffusione del coronavirus. Due sono i punti fondamentali evidenziati dal presidente del Consiglio. Primo: la strategia per affrontare la seconda ondata è diversa rispetto a quella adottata a primavera. Secondo: la citata strategia deve tutelare la salute dei cittadini ma anche l’economia.

Sacrifici per scongiurare chiusure generalizzate

Conte ha chiarito che “oggi siamo più pronti” e che “non siamo come nella primavera scorsa“. “Produciamo 20 milioni di mascherine al giorno e presto ne produrremo 30. Ogni giorno diamo gratuitamente una mascherina a ogni studente“, ha aggiunto il premier, che ha poi sottolineato come le regioni e gli enti locali potranno applicare norme più restrittive, qualora dovesse essere necessario.

A sentire Conte, il governo giallorosso non sembrerebbe essere intenzionato a ricorrere in alcun modo a un lockdown duro. L’esecutivo, ha fatto intendere il premier, chiede “sacrifici” agli italiani al fine di scongiurare “chiusure generalizzate e diffuse su tutto il territorio nazionale, per evitare di pervenire all’arresto delle attività produttive e lavorative, per evitare la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici“. Conte ha inoltre rivendicato le scelte compiute dall’Italia, ribadendo che è solo grazie a quanto fatto che oggi è possibile evitare chiusure generalizzate su tutto il territorio nazionale.

Eppure il presidente del Consiglio ha scaricato la responsabilità sui cittadini: “L’efficacia della risposta resta in ogni caso affidata alla responsabilità individuale di ciascun cittadino e alla responsabilità collettiva dell’intera comunità nazionale: tanto più rigoroso sarà il rispetto delle prescrizioni da parte di ciascuno di noi, tanto più efficace sarà il contenimento del rischio di contagio e più possibile superare questa seconda ondata con il minor sacrificio per il Paese“.

Oltre ai contenuti del Dpcm del 18 ottobre, Conte ha chiesto agli italiani di “evitare feste nelle abitazioni private” e di “ridurre gli spostamenti non necessari“. Il premier ha confermato che l’attività didattica continuerà in presenza, anche se negli istituti superiori sarà possibile qualche forma di didattica a distanza. Conte si è poi detto pronto a “raccogliere i suggerimenti del Parlamento“.

No a nuove tasse

Sul fronte economico, Conte ha affermato che non è previsto alcun aumento delle imposte. “In una fase ancora critica della congiuntura economica, il nostro Paese ha bisogno di ossigeno per poter tornare a correre e a ridurre al massimo l’incertezza. In generale, la manovra mira a tutelare la stabilità economica del Paese attraverso il mantenimento di un consistente stimolo fiscale alla nostra economia“, ha dichiarato il premier.

Pe quanto riguarda i settori più colpiti dai nuovi provvedimenti, Conte ha spiegato che il governo adotterà apposite misure di sostegno: “Siamo consapevoli che ad alcune categorie, come ad esempio per i bar e ristoranti, chiediamo ulteriori sacrifici. Assicuro l’impegno del governo ad adottare misure di sostegno mirate a vantaggio di queste categorie produttive. Con la prossima legge di bilancio il governo intende porre in essere una strategia che non trascuri misure immediate, in una fase ancora critica il Paese ha bisogno di ossigeno per poter tornare a correre e ridurre l’incertezza“.

Sul fronte dei trasporti il governo interverrà “con misure mirate e adeguate“. “A fronte della oggettiva difficoltà di conciliare la massima copertura possibile per il trasporto pubblico con il rispetto delle norme di distanziamento interpersonale – ha ribadito il premier –in particolare a seguito della ripresa della scuola, che costituisce per il Governo una priorità assoluta, abbiamo stanziato, per un ulteriore potenziamento del trasporto scolastico, 350 milioni di euro aggiuntivi per il 2021 in favore delle Regioni e dei Comuni“.



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