Coni: Malagò,’illegali per Cio, rischiamo il bando olimpico’

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(ANSA) – ROMA, 20 DIC – “Siamo illegittimi nell’ordinamento
internazionale, il governo sa che c’e’ questa situazione
illegale”. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ospite a ‘Che tempo che fa’ su Rai Tre ha rilanciato l’allarme sulla
autonomia del Coni in vista delle Olimpiadi dopo la riforma
dello sport. “L’autonomia del Comitato olimpico – ha aggiunto
Malagò – è sancita dalla carta olimpica, io sono molto molto
preoccupato, è una forma di puro autolesionismo quello che
stiamo facendo. Quello che sta succedendo è una follia. Il
prossimo esecutivo del Cio è previsto il 27 gennaio, il rischio
c’e’ e sono preoccupato: siamo all’ultima tacca della riserva”,
ha aggiunto Malago’ rispondendo alla possibilita’ che il Cio
vieti agli atleti italiani di partecipare a Tokyo 2020 sotto la
bandiera italiana. “Non so se a quel punto il processo sarebbe
irreverisibile, ma i tempi sarebbero di sicuro molto stretti”.
    “La maggioranza non ha trovato un accordo, per divisioni
interne, sul decreto per la governance, all’interno della delega
– ha proseguito Malago’ – Il ministro dello sport a si e’
impegnato, ma la soluzione non si e’ trovata. Con il Cio, quando
abbiamo battuto Stoccolma per i Giochi di Milano-Cortina,
avevamo preso un impegno che non abbiamo mantenuto. Ci sono
stati contatti anche negli ultimi tempi tra Bach e il premier
Conte, ma la soluzione sull’autonomia non c’e'”.
    Malago’ ha parlato di atleti olimpici, “preoccupati per non
dire altro”, di difficolta’ (“mi hanno comunicato che il mio
ufficio e’ chiuso dal 23, ma io avevo gia’ preso tre
appuntamenti…”), di “una societa’ che e’ definita dal governo
in house”, riferendosi a Sport e Salute come segno della mancata
autonomia, e ha infine aggiunto. “Questo e’ autolesionismo.
    Perche’ e’ successo tutto questo? La politica si e’ voluta
occupare di sport, e ben venga: ma avrebbe dovuto cominciare
dalla scuola, e invece si e’ occupata di qualcosa che funzionava
molto bene”. (ANSA).
   


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