Champions: Inter-Shakhtar Donetsk, formazioni

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Una gara da dentro o fuori, da affrontare tra assenze pesanti e il rischio “biscotto”. L’Inter si ritrova in emergenza alla vigilia della sfida decisiva contro lo Shakhtar Donetsk, ma Conte non vuole sentire alibi: serve vincere, senza nemmeno pensare a cosa succederà tra Real Madrid e Borussia Moenchengladbach. Perché, in fondo, i tre punti potrebbero anche non bastare ai nerazzurri per centrare gli ottavi per la prima volta dal 2011/12, visto che un pareggio tra spagnoli e tedeschi eliminerebbe Lukaku e compagni. Conte però deve prima di tutto guardare in casa propria, perché a centrocampo è con gli uomini contati. Out Vidal per un risentimento muscolare ai flessori della coscia destra, a rischio anche Barella, che non si è allenato negli ultimi due giorni per un problema alla caviglia, oltre a Nainggolan, fuori ormai da una settimana. A disposizione quindi, insieme a Gagliardini e Brozovic, ci sono i soli Sensi ed Eriksen, con il danese che potrebbe essere la sorpresa dell’ultimo minuto, considerando i pochi minuti concessigli da Conte nelle scorse gare. “Abbiamo problemi a stilare la formazione, ci saranno defezioni importanti soprattutto a centrocampo”, ha ammesso il tecnico. “Però dobbiamo avere la consapevolezza che le difficoltà ci devono esaltare. Riuscissimo a farlo sarebbe ancora più bello. Vidal sarà dispiaciuto, ma abbiamo vinto anche col Borussia senza di lui. Giocheremo questa partita con la consapevolezza della grande squadra, quindi sopperiremo all’assenza senza cercare alibi”. Non c’è tempo, così, per pensare all’ipotesi del “biscotto” tra Real e Borussia. “Noi dobbiamo pensare a vincere, non sono per nulla preoccupato per quello che succederà a Madrid”, l’opinione del tecnico nerazzurro. “Parliamo di Champions League e di grandi club, non di un torneo da bar. Mi auguro che nessuno possa cavalcare questo tipo di situazioni, penso sia deprimente per noi sentir parlare di queste illazioni. Ognuno giocherà per vincere la propria partita”, ha concluso Conte. D’altronde, l’Inter ha già pagato nelle ultime due stagioni l’aver pensato troppo alle partite degli avversari, sia nel 2018/19 quando non riuscì a battere il Psv nonostante il pari tra Barcellona e Tottenham, sia nella passata Champions, quando all’ultima giornata venne sconfitta a San Siro dagli stessi catalani in formazione ampiamente rimaneggiata. “Per non avere rimpianti dovremo dare il 110% e fare tre punti, a prescindere dagli altri risultati”, le parole di D’Ambrosio. Quello che serve per evitare di pensare troppo agli assenti o ai “biscotti” altrui. 

Probabili formazioni di Inter-Shakhtar Donetsk.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic, 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni, 2 Hakimi, 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 12 Sensi, 15 Young, 9 Lukaku, 10 Lautaro (27 Padelli, 97 Radu, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 33 D’Ambrosio, 36 Darmian, 14 Perisic, 24 Eriksen, 7 Sanchez). All.: Conte.

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): 30 Pyatov, 2 Dodo, 77 Bondar, 49 Vitao, 22 Matviyenko, 6 Stepanenko, 20 Kovalenko, 14 Tete, 11 Marlos, 7 Taison, 9 Dentinho (1 Shevchenko, 81 Trubin, 5 Khocholava, 28 Cipriano, 50 Bolbat, 8 Marcos Antonio, 19 Solomon, 21 Patrick, 27 Maycon, 61 Sudakov, 59 Vyunnyk). All.: Castro. Arbitro: Slavko Vincic (Slovenia).


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