Champions: Atalanta; Gasperini, con Ajax apertissima

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Martedì 27 ottobre, per il Gewiss Stadium e per Bergamo sarà una prima volta: “Dispiace giocare questa seconda Champions League senza pubblico, ma la pandemia sta togliendo a tutti – la premessa di Gian Piero Gasperini alla vigilia -. Restano l’orgoglio e la soddisfazione di poterlo fare qui dopo aver dovuto emigrare a Reggio Emilia per l’Europa League e poi a San Siro”. Sulla stessa scia dell’allenatore dell’Atalanta, in videoconferenza prima della rifinitura, Hans Hateboer: “E’ un peccato che non possano esserci tifosi, famiglia e amici: giocare contro l’Ajax per un olandese fuori dall’Olanda è speciale. Sarà difficile per gli avversari giocare a casa nostra, perché sanno che anche noi abbiamo dei valori”. Da queste parti il Covid-19 ha mietuto quasi 6300 vittime, ma ci si sforza di parlare di pallone.

“Dal punto di vista tattico siamo completamente diversi. Loro sono un laboratorio di soluzioni diverse e innovative in campionato – osserva il tecnico -. Un po’ meno in Champions dove il livello è più equilibrato. Come società resta un mio punto di riferimento sotto l’aspetto delle idee, perché ne propone di molto efficaci”. Il 4-3-3 o 4-2-3-1 di Erik ten Haag contro il 3-4-1-2 dei nerazzurri, insomma, con una defezione annunciata (problemi all’adduttore sinistro): “L’assenza di De Roon è importante per il suo valore, ma abbiamo già giocato senza di lui facendo bene anche in campionato. Non ne rimaniamo spiazzati”. C’è l’uno due di sconfitte Napoli-Sampdoria da archiviare: “E’ un’altra partita, sarà apertissima. Con la Samp dovevamo superare una squadra racchiusa in difesa e col contropiede. L’Ajax attacca con molti più uomini e dovremo badare alla sua forza d’urto. Dopo una sconfitta si riparte e si pensa alla prossima sfida, guardando agli errori e cercando di non commetterne”.

Quanto alle scelte, Toloi torna titolare in difesa, mentre Romero (in panchina sabato scorso ma ottimo col Midtjylland, con l’assist per l’1-0 di Zapata) con Palomino e Djimsiti è in ballottaggio per gli altri due posti. Pasalic sarà in mezzo con Freuler, mentre davanti al tuttocampista Gomez l’alternativa alla coppia colombiana Muriel-Zapata (entrambi a segno in Danimarca mercoledì scorso) è uno dei due insieme a Ilicic. Con spazio a possibili sorprese: “Miranchuk è recuperato, col Midtjylland è entrato e ha pure segnato. Quindi è disponibile”.

Sulle fasce, rientrano gli intoccabili, tra cui Hateboer: “Gli esterni per il nostro modo di giocare sono importanti, ma non dico che Depaoli e Mojica con la Samp hanno fatto male: quando siamo entrati Robin Gosens e io non è cambiato niente, non è andata meglio. Il difficile è giocare contro avversari con nove o dieci giocatori dietro la linea della palla – la sentenza dell’esterno -. Daley Blind è forte, molto intelligente, sa leggere bene la partita. Ma non c’è solo lui di qualità”. L’uomo in panchina si lascia scappare un avvertimento alla squadra di Amsterdam: “Ha vinto 13-0 col Venlo, ma era in salute anche contro il Liverpool. In Eredevisie può permettersi di sperimentare, in Champions un po’ meno: abbiamo buone speranze di poterla rendere più difficile anche a loro. Da questo confronto verrà alla luce il rapporto di forza tra le due squadre”.
   


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