Centrodestra all’attacco su risarcimenti e tasse “Ora moratoria fiscale”

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La lotteria delle chiusure e le polemiche sul «semaforo Italia» continuano a infuriare il giorno dopo la decisione del governo sui nuovi lockdown regionali. Il centrodestra è compatto nel pretendere chiarezza sui numeri del Comitato Tecnico Scientifico. Ma soprattutto invoca ascolto e buonsenso sul Decreto Ristori Bis che il Consiglio dei ministri si appresta a esaminare.

Forza Italia continua a chiedere a gran voce che si scelga la strada dei risarcimenti, scegliendo come parametro il fatturato del mese corrispondente del 2019. Gli azzurri insistono anche per una moratoria fiscale per tutto il 2020 da estendere al primo trimestre 2021. «Ogni impresa colpita dal Dcpm deve essere subito risarcita dallo Stato per evitare la chiusura e il fallimento di migliaia di Pmi» dice Antonio Tajani. «Il governo chieda subito il Mes per tutelare la salute degli italiani e recuperare il tempo perduto». Licia Ronzulli invita l’esecutivo a sospendere gli adempimenti per le categorie colpite. «La chiusura, anche solamente parziale, di alcune attività comporta ripercussioni a cascata sull’intero tessuto produttivo. Un ristorante o un bar che lavorano a regime ridotto, per esempio, diminuiscono l’ammontare degli ordini effettuati dai vari fornitori. È quindi fondamentale prevedere subito il blocco di alcuni adempimenti fiscali che a partire dal prossimo 16 novembre incomberanno su attività già messe in ginocchio dalle nuove restrizioni. Parliamo dei versamenti Inps per artigiani e commercianti, di Irpef, Ires e Irap, oltre che ovviamente dell’Iva e della prossima rata dell’Imu. Un’incredibile sfilza di gabelle che il governo deve assolutamente sospendere se non vuole ulteriormente aggravare la crisi». Anna Maria Bernini, a sua volta, chiede che il decreto Ristori bis stanzi risorse adeguate per taxi e Ncd, «una categoria duramente penalizzata dalle chiusure anticipate di bar e ristoranti e dai coprifuoco in molte grandi città». Fabio Rampelli per Fratelli d’Italia fotografa una situazione in cui «il disordine regna sovrano, due Dpcm nel giro di pochi giorni lo dimostrano plasticamente. Il governo nella proliferazione di atti, decreti legge, calde raccomandazioni prive di cogenza normativa, getta gli italiani nel panico aggiungendo al virus la sindrome psicologica dell’ansia permanente».

Matteo Salvini mette il dito nel nodo delle risorse. «Il decreto ristori è una presa in giro. Perché solo in Lombardia, secondo Confcommercio, solo per negozi e attività nel terziario, questa scelta sbagliata costerà 4 miliardi. Anche perché tanti non hanno ancora visto la Cassa integrazione e i fondi promessi ad agosto» dice su 7Gold. «Chiudono in casa milioni di italiani in diretta tv, senza preavviso sulla base di dati vecchi di dieci giorni, senza garantire rimborsi adeguati. E intanto lasciano sbarcare oltre 2mila clandestini in poche ore». Le distanze tra maggioranza e opposizione, insomma, sono tornate ad allargarsi. «Attilio Fontana, pensate la follia, come gli altri governatori, è stato avvisato via messaggino, con colpo di telefono, mentre il signore Conte era in televisione» insiste Salvini. «Ma che modo di lavorare è? E poi parlano di collaborazione. Stanno spaccando il Paese in due sulla base di dati vecchi, è una scelta sbagliata sia sanitariamente che economicamente. Gli italiani non vogliono mance ma poter lavorare».



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