C’è un terremoto nel governo? “Ora valutare tutti i ministri…”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Che la fiducia nel governo presieduto dal sedicente avvocato del popolo Giuseppe Conte sia ai minimi storici è di certo un dato assodato, ma che gli strali adesso inizino ad arrivare con sempre maggiore insistenza e forza proprio da chi compone la scricchiolante maggioranza che ancora tiene in piedi l’esecutivo inizia a diventare una pericolosa costante da tenere in considerazione.

L’affondo, che ha portato anche Mariastella Gelmini a chiedersi se si sia in effetti aperta concretamente una crisi di governo, arriva direttamente dal capogruppo del Partito Democratico Andrea Marcucci. Intervenuto a margine dell’informativa riferita a palazzo Madama dal presidente del consiglio Giuseppe Conte sul nuovo Dpcm in merito alle previste misure di contenimento del Covid, il senatore non ha usato mezzi termini. “Non mi interessa sapere se il governo ha commesso errori, sicuramente ce ne sono stati su trasporti, sanità e sul fatto che si permetta di fare concorsi pubblici”, ha dichiarato il capogruppo dem, come riportato da LaPresse. “Per guardare al futuro del Paese ho delle richieste: di valutare, lei non altri, se i singoli ministri sono adeguati alle esigenze. Questo governo deve andare avanti e avere le migliori donne e i migliori uomini”, ha aggiunto ancora Marcucci. “Visto quello che si legge, dobbiamo contare su una maggioranza parlamentare solida che ci permetta di governare bene il nostro Paese”.

Tra i temi toccati nel discorso, anche la necessità di creare un dialogo con le forze politiche di opposizione, in tal senso arriva il sollecito nei confronti del premier. “Signor presidente, valuti lei come coinvolgere le opposizioni. Serve un luogo di confronto con la maggioranza, che sia una bicamerale, un comitato di sicurezza nazionale o un altro organismo”, suggerisce il capogruppo dem, che accoglie l’idea del Dpcm ma spinge al contempo affinchè sia indicata una scadenza delle misure eccezionali previste per l’emergenza Coronavirus. “L’obiettivo deve essere che così come si fanno i Dpcm per le restrizioni delle libertà individuali, servono anche per le restituirle”, spiega Marcucci. Tuttavia,“occorre fare in modo che queste misure siano limitate nel tempo e per riuscirci occorre che queste misure siano efficaci”.

Tra le righe si può leggere una certa diffidenza da parte del senatore dem, tanto che il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati Mariastella Gelmini si chiede se non si inizino ad intravedere i primi sintomi di una crisi. “Il capogruppo del Partito democratico al Senato, Andrea Marcucci, ha aperto di fatto la crisi di governo? La risposta alle sue domande retoriche è ovviamente implicita”, considera Gelmini. “Molti ministri non sono adeguati all’emergenza che stiamo vivendo, la maggioranza non è solida, ed è mancato il coinvolgimento del Parlamento e delle opposizioni. E’ una realtà sotto gli occhi di tutti, e il centrodestra lo dice da tempo”, conclude.



Fonte originale: Leggi ora la fonte